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Colpito con una testata da un collega, operaio muore dopo una lunga agonia

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E’ morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa, dopo un’agonia durata quasi un mese, un uomo di 44 anni che l’8 marzo scorso, in una segheria a Bientina in provincia di Pisa, aveva ricevuto una violenta testata da un collega al culmine di una lite scoppiata per motivi di lavoro. La vittima si chiamava Astrit Gerdeci ed era nato in Albania, così come il suo aggressore, un 24enne che ora è indagato per omicidio preterintenzionale. L’8 marzo scorso Astrit Gerdeci era stato trovato agonizzante negli spogliatoi della fabbrica, alla fine del turno di lavoro, nel primo pomeriggio. L’operaio era steso sul pavimento e aveva alcune ferite alla testa. I colleghi e il figlio del titolare della segheria avevano chiesto l’intervento del 118. Le prime indagini avevano ricostruito cosa era avvenuto tra Gerdeci e il collega più giovane: i due operai lavoravano fianco a fianco e da una incomprensione era scoppiata poi la lite culminata con la testata sferrata dal ventiquattrenne al collega più anziano, che aveva riportato una lesione cranica e un’emorragia interna. Il giorno successivo i carabinieri avevano denunciato il ventiquattrenne per lesioni gravissime, accusa divenuta omicidio preterintenzionale dopo la morte del quarantaquattrenne. La salma di Astrit Gerdeci è stata trasferita all’Istituto di medicina legale a Pisa dove sarà effettuata l’autopsia su disposizione della magistratura.


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