castellammare come nizza



Nizza, Francia. Nicola Corrado, l’aspirante candidato del Partito Democratico, nonché segretario dello stesso sull’orlo del commissariamento parla della Castellammare possibile dal lungomare di Nizza. Il politico dem si è concesso un weekend tutto francese per parlare della “Città possibile” mentre Castellammare ieri sera era invasa da parcheggiatori abusivi, venditori con merce contraffatta ed era imbottigliata dal traffico a causa di un piano traffico palesemente sbagliato. La cittadina francese è molto cara all’ex assessore della giunta Cuomo. Infatti già anni fa paragonò Nizza a Castellammare, lo fece in occasione dei lavori di riqualificazione del lungomare stabiese. “Abbiamo scelto Nizza – dice in diretta – per iniziare a presentare il nostro programma di città per due motivi, il primo perché Castellammare deve essere una città europea e non una cittadina di provincia, il secondo perché Nizza è la Castellammare possibile e noi tutti dobbiamo sconfiggere un sentimento di rassegnazione che negli anni si è trasformato in disillusione e rabbia, e vedere Nizza significa “inciampare” nella realtà, scoprire che si può fare, si può ancora fare. Abbiamo – prosegue – ragionato sulla città possibile, abbiamo iniziato il nostro disegno di futuro dal centro, dalla villa comunale nuova, nei prossimi giorni vi diremo la nostra idea anche per il Centro Antico, il porto, l’ e corso De Gasperi”. Abbiamo chi? C’è da chiederselo perchè pare che Nicola Corrado, ad eccezione di qualche fedelissimo, sia rimasto solo e inoltre se la “linea politica” continua ad essere questa non sono da escludere le fughe dei big del partito verso altre sponde, politiche ovviamente. Il segretario del circolo di Corso Vittorio Emanuele parla di un sistema economico che possa funzionare e dare rilancio all’economia stabiese. Corrado parla di “5 mosse possibili” ma dimentica di parlare di legalità, ordine pubblico e sicurezza. Tre temi fondamentali propedeutici ad uno sviluppo economico nonché turistico di una città. Senza questi non è possibile parlare di rilancio economico e di città europea. Queste tematiche, oggi, risultano essere prioritarie a qualsiasi tipo di intervento volto a rilanciare la cittadina ai piedi del Faito. Ecco le “mosse possibili” di Nicola Corrado.
1. Utilizzare la prima fascia dell’arenile per realizzare il giardino mediterraneo progettato da Fuksas, ed inserire in questo nuovo polmone verde caffè letterari, differenziati per generi musicali, attrezzature sportive e ricreative: pensiamo ad un bando rivolto ai giovani, a delle start up da sostenere con l’intervento della Regione;
2. Chiudere al traffico in maniera definitiva Corso Garibaldi e permettere ai tanti esercizi commerciali di ampliare la propria offerta commerciale, assecondando un disegno unitario che abbia la stessa cifra estetica.
3. Utilizzare i binari della Fincantieri per un Tram elettrico (il Catello) che colleghi il Miramare con l’acqua della Madonna. Organizzare un sistema moderno di bikesharing di stampo europeo.
4.Ampliare il parcheggio della Ferrovia e realizzare subito due nuovi parcheggi di interscambio con un servizio di navette utilizzando l’area scoperta dell’Avis e di Marina di Stabia, anche qui pensiamo a cooperative di giovani che possano gestire il servizio di trasferimento al centro città.
5. Invertire il senso di marcia di Corso De Gasperi(altezza Miramare) e di Corso Vittorio Emanuele.
EMILIO D’AVERIO

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