San Sebastiano al Vesuvio. I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, insieme a colleghi del Nucleo operativo della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso due persone del posto già note alle forze dell’ordine. Si tratta di un 22enne e un 36enne, ritenuti vicini al locale clan camorristico dei Piscopo. I due erano andati in un cantiere edile e si erano fatti consegnare 1.500 euro in denaro contante, somma pattuita con il titolare della ditta edile, chiesta in precedenza per conto del clan. Ad attenderli c’erano i carabinieri, travestiti da operai, che li hanno bloccati e arrestati nonostante un tentativo di fuga dei due a bordo di una vettura. Recuperata e restituita la somma appena pagata. Dopo la perquisizione, i due sono stati trovati in possesso di altri 1.520 euro che portavano in un borsello. La somma è stata sequestrata, perché ritenuta provento di altre estorsioni. Su questo aspetto sono in corso indagini per risalire alla provenienza. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale.
Napoli, sequestrato, picchiato e costretto a pagamenti digitali
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Camorra, oltre due secoli di carcere ai clan Cipolletta e Ferretti
Napoli – Oltre due secoli di carcere: è il conto delle condanne inflitte dal gip di Napoli Michaela Sapio a 22 imputati ritenuti legati ai gruppi camorristici rivali “Ferretti” e “Cipolletta”, attivi nell’area di Pomigliano d’Arco. La Procura di Napoli (pm Henry John Woodcock) aveva chiesto, al termine della requisitoria di dicembre, 306 anni di…
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