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Calcio

Scontri nel pre partita tra Casertana e Lecce

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Casertana


Qualche momento di tensione a Caserta, nel pre-partita di Serie C tra Casertana-e Lecce, quando un gruppo di tifosi pugliesi, a bordo di un pullmino, ha sbagliato strada rispetto al resto del gruppo, composto da quasi 800 supporter arrivato con bus e mezzi propri. Secondo quanto riferisce la Questura di Caserta, i fan giallorossi sono giunti davanti all’ingresso principale dello stadio Pinto in viale Medaglie d’Oro, dove ci sono i settori dei tifosi locali, e non hanno fatto il giro piu’ lungo per arrivare in via Laviano, dove e’ ubicato il settore ospiti. A quel punto sono scesi e si sono trovati accerchiati dai fan locali. Lo scontro e’ stato evitato grazie all’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto risalire subito i tifosi ospiti sul proprio mezzo. All’interno dello stadio invece, il presidente del Lecce Calcio Saverio Sticchi Damiani, e’ stato aggredito verbalmente da alcuni supporter di casa e cio’ ha reso necessario l’intervento degli steward.

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Flash News

L’inchiesta sulla morte di Maradona e ‘la botta’ alla testa 7 giorni prima di morire

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Maradona,inchiesta sulla morte
foto dal profilo ufficiale di Diego Armando Maradona

Non accennano a placarsi le polemiche per la morte improvvisa di Diego Maradona, illustre patrimonio del calcio mondiale.

Giudici, pm, avvocati e agenti di polizia lavorano a Buenos Aires su un dossier difficile, complesso, che ipotizza il reato di ‘omicidio colposo’ e che implica decine di testimonianze, e l’esame di una voluminosa documentazione scritta, audio e video. Per ora l’unico personaggio che e’ rimasto impigliato nella rete giudiziaria e’ il medico del ‘Pibe de oro’, Leopoldo Luque, che come indagato ha subito la perquisizione della casa e della clinica. Criticato dalla ex moglie di Diego, Claudia, e dalle figlie Dalma, Giannina e Jana, il medico ha cercato di farsi interrogare dai pm di San Isidro per chiarire il suo ruolo e le sue responsabilita’ nell’assistenza a Maradona, ma senza successo.

Uscendo dal tribunale il suo avvocato, Mara Carla Digiuni, ha parlato di “un gesto spontaneo” del suo assistito, chiarendo che Luque “non e’ imputato ne’ ha rilasciato una dichiarazione”. Le perquisizioni, ha sottolineato, “sono avvenute nel quadro di una sezione della causa che riguarda la documentazione” clinica. Inoltre, vista l’ampia cerchia di conoscenze e di ‘amicizie’ di Maradona, e’ comprensibile che molti personaggi siano in fila per contribuire ad agitare ulteriormente le acque torbide che circondano la dinamica della sua morte. Stamani e’ stata la volta dell’avvocato Rodolfo Baque’, che difende gli interessi dell’infermiera Dahiana Madrid.

Ha rivelato che due mercoledi’ fa Diego e’ caduto nella villa dove era stato trasferito sbattendo la testa sul lato destro, opposto a quello dove era stato operato per la rimozione di un ematoma subdurale. Prima dell’incidente, ha aggiunto, “era stato rinchiuso per tre giorni nella sua stanza”. E’ arrivato ad avere 115 pulsazioni al minuto, ed il giorno prima di morire ne aveva 109, quando e’ noto che un paziente con problemi coronarici non puo’ superare le 80 pulsazioni”. Il corpo “inviava segnali che non sono stati ascoltati con farmaci. Poteva essere ricoverato nella clinica piu’ lussuosa del mondo, ma e’ stato tenuto in un luogo inadatto”.

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Sempre oggi in Procura si e’ presentato Mario Baudry, fidanzato di Ve’ronica Ojeda, come rappresentante di Diego Fernando Maradona, il figlio che la donna ebbe durante una relazione con il ‘Diez’. Senza svelare le sue dichiarazioni ai giudici, ha detto che “riteniamo che l’ex calciatore non sia stato assistito bene e che “la sua morte a nostro avviso era evitabile”. Infine hanno manifestato l’intenzione di dare battaglia anche quattro sorelle del ‘Pelusa’ (Claudia Nora, Ana Estela, Maria Rosa y Rita) che hanno annunciato di volersi presentare come ‘parte lesa’ nella causa, e che saranno assistite dall’avvocato Matias Morla, che e’ duramente criticato, come il neurochirurgo Luque, da ex moglie e figlie di Maradona.

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