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Il delitto confessato: è stato Paolo ad uccidere Laura

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Ha confessato il delitto Paolo Cugno, il compagno di Laura Petrolito, la ventenne accoltellata a morte e buttata in un pozzo a Canicattini Bagni, paese della provincia di Siracusa. Dopo ore di interrogatorio, il giovane, un bracciante agricolo, ha ammesso di avere assassinato la donna con cui 8 mesi fa aveva avuto una bimba. Accusato di omicidio è in stato di fermo. L’avrebbe ammazzata per gelosia.

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Terremoto di magnitudo 5.1 nel Mar Ionio, paura in Calabria

di Federica Annunziata 10 Gennaio 2026 - 07:03 07:03

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 6.51 di sabato 10 gennaio dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel Mar Ionio, al largo della Calabria. L’epicentro è stato localizzato a sud-est di Capo Spartivento, a una profondità di 64,8 chilometri e a oltre 20 chilometri dalla costa ionica calabrese. Il…

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C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.

Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.

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La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.

La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.

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