Dove non e’ riuscita la camorra ci sta provando la burocrazia. E’ una storia all’insegna del paradosso quella della , fabbrica di detersivi di in provincia di condotta dagli imprenditori e , che in passato hanno piu’ volte denunciato e fatto condannare gli estorsori del clan camorristico Esposito di . Nel 2015 la loro azienda, che all’epoca sorgeva a , fu data alle fiamme. Dopo un anno la rinascita nell’attuale sito di salutata dallo Stato e dalle associazioni antimafia come simbolo di riscatto. Di oggi la notizia che il Comune di , guidato dal sindaco Antonio Russo, ha emanato ordinanza di demolizione e di chiusura attivita’, in quanto insisterebbero sul sito alcune violazioni urbanistiche, per le quali peraltro i due imprenditori hanno presentato regolare domanda di condono. “Quando abbiamo acquisito l’area dal Tribunale meno di due anni fa – spiegano i due – erano gia’ presenti delle irregolarita’ per le quali abbiamo presentato richiesta di condono al Comune di . Pensavamo si trattasse di una formalita’, ed invece ci ritroviamo con un’ordinanza di demolizione”.



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