Dove non e’ riuscita la camorra ci sta provando la burocrazia. E’ una storia all’insegna del paradosso quella della Cleprin, fabbrica di detersivi di Carinola in provincia di Caserta condotta dagli imprenditori Antonio Picascia e Franco Beneduce, che in passato hanno piu’ volte denunciato e fatto condannare gli estorsori del clan camorristico Esposito di Sessa Aurunca . Nel 2015 la loro azienda, che all’epoca sorgeva a Sessa Aurunca, fu data alle fiamme. Dopo un anno la rinascita nell’attuale sito di Carinola salutata dallo Stato e dalle associazioni antimafia come simbolo di riscatto. Di oggi la notizia che il Comune di Carinola, guidato dal sindaco Antonio Russo, ha emanato ordinanza di demolizione e di chiusura attivita’, in quanto insisterebbero sul sito alcune violazioni urbanistiche, per le quali peraltro i due imprenditori hanno presentato regolare domanda di condono. “Quando abbiamo acquisito l’area dal Tribunale meno di due anni fa – spiegano i due – erano gia’ presenti delle irregolarita’ per le quali abbiamo presentato richiesta di condono al Comune di Carinola. Pensavamo si trattasse di una formalita’, ed invece ci ritroviamo con un’ordinanza di demolizione”.
I finanzieri del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito la confisca di crediti d’imposta per un importo complessivo di 1 milione di euro, ottenuti attraverso il cosiddetto Superbonus per interventi di riqualificazione energetica mai eseguiti. L’operazione è stata disposta in esecuzione di due distinte sentenze irrevocabili di condanna emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua…
Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio ritenuto di matrice camorristica. Il provvedimento, eseguito su più fronti, riguarda numerosi indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico,…
Sessa Aurunca – I Carabinieri della Stazione di Lauro hanno denunciato in stato di libertà due uomini ritenuti responsabili di una truffa online ai danni di un cittadino locale. Nella mattinata di lunedì 9 febbraio 2026, i militari hanno formalizzato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di un 39enne residente ad Anzio (Roma) e di un 25enne…
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