I Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta, ad Aversa, nel corso di un servizio teso alla prevenzione e repressione dei reati predatori, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato per furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di grimaldelli, del pregiudicato Ciro Granato, cl. 1984, residente a Castel Volturno. I militari dell’Arma dopo aver intercettato l’uomo in via Seggio mentre stava salendo, con atteggiamento sospetto, a bordo di un autovettura Fiat 500, risultata di proprietà di una ventottenne di San Marcellino, gli hanno subito intimato l’alt allo scopo di procedere ad un controllo. Quest’ultimo, noncurante della presenza dei militari, ha avviato l’autovettura sulla quale era furtivamente salito ed ha accelerato per poi fermarsi a poche centinaia di metri, abbandonando il mezzo a bordo strada e tentando la fuga a piedi in un’area sterrata nell’adiacente comune di Lusciano (CE). Dopo un breve inseguimento Granato è stato fermato e bloccato. A seguito di perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di un grimaldello in acciaio e di uno scanner per decodificare le centraline delle auto. L’autovettura poc’anzi asportata, invece, presentava il quadro strumenti chiaramente manomesso. Il mezzo recuperato è stato restituito all’avente diritto. Granato è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Nella mattinata di mercoledì gli agenti della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato Antonio Passaretti, dandogli esecuzione all’ordinanza firmata il 6 febbraio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è scattata la misura restrittiva che lo vede scontare la pena complessiva…
Una notte di paura si è trasformata in un intervento decisivo dei Carabinieri a Santa Maria Capua Vetere, dove una donna di 59 anni è stata soccorsa dopo l’ennesimo episodio di violenza riconducibile a una lunga serie di comportamenti persecutori. L’allarme è scattato su segnalazione alla Centrale Operativa e ha portato sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile, intervenute in piena notte nel centro cittadino.
I militari hanno trovato la donna in evidente stato di shock, appena aggredita. Dopo averla messa in sicurezza e rassicurata, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, avviando contemporaneamente i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle dichiarazioni raccolte e dagli elementi emersi sul posto è stato delineato un quadro di presunte persecuzioni fatte di minacce, pedinamenti, aggressioni fisiche e verbali che, secondo quanto riferito, andavano avanti dall’estate del 2024.
Un tempo a far notizia erano i colpi di mercato e i trasferimenti tra club di mezzo mondo, dal Real Madrid al Manchester City, passando per Milan e Santos. Oggi la vita di Robinho segue una traiettoria completamente diversa, segnata da uno spostamento carcerario che racconta meglio di qualsiasi statistica la caduta dell’ex fuoriclasse brasiliano. A 41 anni l’ex rossonero ha lasciato il penitenziario di Tremembé per essere trasferito nel Centro di Risocializzazione di Limeira, struttura in cui la detenzione si accompagna a programmi di rieducazione e attività esterne controllate.
Robinho è detenuto dal marzo 2024 in seguito alla condanna definitiva emessa dalla giustizia italiana per stupro di gruppo, pena fissata in nove anni. Sono stati i suoi legali a chiedere il trasferimento, sostenendo che la struttura di Limeira potesse meglio rispondere al suo profilo di detenuto con pena inferiore ai dieci anni, senza precedenti e con quella che definiscono “buona condotta”. L’amministrazione penitenziaria brasiliana ha accolto l’istanza, aprendo così la strada a un regime leggermente più flessibile.
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