cava de tirreni

Cava de Tirreni. La madre di Nunzia Maiorano, la quarantunenne uccisa a coltellate dal marito Vincenzo Siani, un barbiere di quarantotto anni, era ancora a terra perché non riusciva ad alzarsi quando tra le lacrime raccontava l’accaduto ad una vicina giunta in soccorso della coppia: “Ha ucciso mia figlia, ha ucciso mia figlia. L’ha colpita ovunque: sul petto… alla gola…”. Piange mentre il nipotino Michele, cinque anni, ripete la stessa cosa.
I militari del Nucleo Investigativo e della stazione di Cava de’ Tirreni, coordinati dal tenente colonnello Francesco Mortari, hanno dovuto chiedere all’anziana, unica testimone, di andare in caserma.
“La poverina – racconta Rachele, loro vicina di casa – è intervenuta quando ha sentito le urla e ha tentato di dividerli ma ha dei problemi alle gambe, non cammina bene… Così, appena Salvatore l’ha spinta, è caduta a terra e ha assistito all’uccisione della figlia”.

Una famiglia apparentemente felice. Sui profili facebook di Nunzia e Salvatore i due compaiono sempre insieme e con i loro ragazzi, sorridenti, nelle foto di copertina e in quelle del profilo. Ma, secondo alcuni vicini di casa, le cose da un po’ non andavano bene. Gelosia per qualcuno. Prossimi alla separazione per qualcun altro.Saranno ora i carabinieri a dover stabilire cosa abbia causato la lite e provocato la tragedia. Ma, soprattutto, capire se si tratta di un omicidio-suicidio, come qualcuno in zona sussurra ma gli inquirenti non confermano, oppure se lei abbia colpito con un coltello da cucina il marito per difendersi. Fatto è che Nunzia è morta a soli quarantuno anni, sgozzata dall’uomo che aveva deciso diciassette anni fa di sposare a dal quale aveva avuto tre figli. Salvatore al momento è in stato di fermo, piantonato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo dove è ricoverato in prognosi riservata per una profonda ferita al polmone: è grave ma non in pericolo di vita e, appena i sanitari scioglieranno la riserva, sarà sentito dal sostituto procuratore Roberto Lenza titolare delle indagini. L’uomo è risultato positivo al test tossicologico, avrebbe assunto cocaina nelle ore precedenti l’omicidio. E anche di questo dovrà ora dar conto agli inquirenti.

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Per il momento la dinamica ufficiale è questa: Salvatore rincasa dopo aver accompagnato la figlia a scuola. Litiga con Nunzia in cucina. Prende un coltello e la minaccia. La colpisce sotto al seno, sul torace e poi alla gola. Lei potrebbe aver usato il coltello per difendersi dal marito, oppure lui potrebbe averlo conficcato da solo nel petto. Saranno i rilievi scientifici ora a stabilirlo e, forse, anche il racconto dell’uomo. Quando potrà essere sentito.”Peggio di un animale. Ha colpito mia sorella di spalle, mentre stava preparando il latte: tutto questo davanti al loro figlio più piccolo” – tra le lacrime commenta Gianni Maiorano, fratello di Nunzia. “Abbiamo letto che si parla di una coppia di coniugi che si sono accoltellati: è tutto falso” – continua – “mia sorella e Salvatore vivevano separati da tempo. Nunzia dormiva da mia madre che abita praticamente nello stesso stabile, ma continuava ad accudire sia lui che i figli. Lui però non accettava l’idea di separarsi”.La famiglia di Nunzia e lo stesso fratello avevano tentato più volte di farlo ragionare: “qualche giorno fa sono venuti a casa per cena, racconta Gianni, proprio per cercare di creare un po’ di distensione. Ma credo che lui avesse già maturato il suo piano criminale. Ieri sera, infatti, aveva chiesto a mia madre di trascorrere la notte con Nunzia: aveva detto l’ultima notte.”
“I miei nipoti più grandi a scuola – spiega Gianni – mentre Nunzia è andata a casa da Salvatore per preparare il figlio più piccolo. Ha preparato il caffellatte a lui, il latte al figlio e poi stava pulendo i piatti. Il bimbo era lì con loro quando mio cognato ha preso il coltello e ha colpito di spalle mia sorella. Le sue urla hanno richiamato l’attenzione di mia cugina che abita a pochi passi. La porta di casa era aperta e ha visto Salvatore scagliarsi più volte su Nunzia, per poi trascinarla con i capelli in camera da letto”. La cugina di Nunzia, spaventata, sarebbe andata di corsa a chiamare la madre. Nel frattempo Salvatore avrebbe continuato a colpire anche con calci la moglie fin a riportarla in cucina dove le avrebbe inferto il colpo mortale.I familiari di Nunzia non riescono a capire come Salvatore si sia procurato quella ferita al petto. Per la famiglia di Nunzia è probabile che sia stato lo stesso Salvatore a impugnare l’arma contro se stesso. “Mio nipote quando ha visto i carabinieri, ha detto come prima cosa: mio padre ha ucciso mamma. Almeno lui si è salvato: poteva essere una tragedia nella tragedia”.


Di Regina Ada Scarico