Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte del 32enne imbianchino di Gragnano, Angelo Cesarano deceduto la sera di Natale in un incidente stradale lungo la strada che da Gragnano porta a Castellammare nei pressi dell’imbocco della Galleria di Privati. Il giovane era in sella alla sua moto quando probabilmente per la velocità sostenuta ha sbandato a causa di qualche buca selciato. Ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un palo della pubblica illuminazione. E’ morto sul colpo, nonostante indossasse il casco che probabilmente non era allacciato correttamente visto che quando sono arrivati i soccorritori lo hanno trovato distante alcuni metri.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. In giornata il magistrato della Procura di Torre annunziata a cui è stato affidato il caso conferirà l’incarico per l’autopsia. La notizia della morte del giovane imbianchino, padre di due bambini e con un terzo in arrivo, ha lasciato sgomento familiari e amici a Gragnano. Angelo che abitava in via Pasquale Nastro, era molto ben voluto in città. Faceva lo stesso mestiere del padre. Il nonno era un ambulante e durante le feste patronali e popolari della zona vendeva giocattoli e palloncini per i bambini.
Campagna ricorda i carabinieri Pastore e Ferraro: due anni dalla tragedia
A due anni dalla morte, Campagna ha reso omaggio al maresciallo ordinario Francesco Pastore e al carabiniere scelto Francesco Ferraro, caduti il 6 aprile 2024 durante un intervento in servizio presso la stazione locale dell'Arma. Una cerimonia sobria e partecipata, che ha confermato quanto quel lutto abbia segnato nel profondo l'intera comunità del Salernitano. La…
Furto d’auto e cavallo di ritorno: due arresti tra Castellammare e Gragnano
Prima il furto, poi la richiesta di denaro per riavere l’auto: il classico schema del “cavallo di ritorno” torna al centro di un’indagine che ha portato a due arresti tra Castellammare di Stabia e Gragnano. I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un 33enne e di un 30enne, entrambi gravemente indiziati di furto aggravato ed estorsione.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, al termine di un’attività investigativa avviata dopo un episodio avvenuto nel febbraio 2025 tra Pompei e Sant’Antonio Abate.





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