Per Napoli, “pur tra luci e ombre”, questo e’ stato “un anno di speranza”. Ne e’ convinto il cardinale Crescenzio Sepe, che in occasione del Te Deum di fine anno in cattedrale ha analizzato in modo incoraggiante la situazione della citta’. “Ci sono forti segnali di ripresa soprattutto nel settore del turismo. Vediamo in giro folte schiere di turisti, qualcosa sta cambiando. Forse la stessa visita di Papa Francesco dello scorso anno ha dato impulso alla fiducia, perche’ ha fatto vedere una citta’ ordinata, accogliente e fortemente cordiale”. Certo, “rimangono grossi problemi da risolvere, anzitutto il lavoro, che e’ la madre di tutti i problemi, probabilmente non estraneo a fenomeni gravi come le sparatorie tra ragazzi durante la movida o la vile e gravissima aggressione subita da Arturo”. Per l’arcivescovo non serve limitarsi alla condanna ne’ confidare nel solo intervento delle forze dell’ordine, “come se la repressione sanasse i guasti di una societa’ insicura o di famiglie malate”.
Occorre agire sul piano educativo, facendo rete, “passando tutti insieme – scuola, famiglia, forze dell’ordine, Chiesa, istituzioni – dall’analisi alla terapia, aggredendo il malessere di una gioventu’ che rischiamo di perdere”. E sul piano operativo Sepe lancia una proposta: “Creiamo un tavolo di lavoro, eventualmente permanente come quello per l’ordine e la sicurezza pubblica, magari con il coordinamento del prefetto”.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Napoli– Non una borsa medica ad alta tecnologia, capace di garantire un microclima costante e monitorato, ma un "comune" contenitore di plastica rigida. Sarebbe questo il mezzo utilizzato per trasportare il cuore destinato a salvare la vita di un bambino, operato d’urgenza lo scorso 23 dicembre a Napoli. Una speranza spezzata da una catena di…
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