Il Napoli ha fatto un po’ di fatica a battere un buon Milan, ma alla fine e’ riuscito a vincere e adesso aspetta a pie’ fermo la Juve che si presentera’ al San Paolo all’inizio di dicembre. Il Napoli ha giocato un bel primo tempo e il Milan e’ riuscito a tenere botta per una mezzoretta. Ma Insigne e’ parso scatenato e i rossoneri hanno dovuto cedere per un gol del “guaglione” prima annullato e poi concesso dall’arbitro con l’ausilio della VAR. E comunque, i progressi fatti registrare dalla squadra di Montella non sono bastati frenare il gioco, spesso travolgente, del Napoli.
I rossoneri sono apparsi in crescita nella ripresa e la squadra di Sarri e’ andata in difficolta’ e ha operato qualche sostituzione, facendo uscire Mario Rui e Hamsik per Maggio e Zielinski, che ha messo in rete il primo pallone giocato, siglando il raddoppio. Il gol di Romagnoli, un bel gol al volo di sinistro, ha premiato il Milan per la sua crescita nella ripresa. Pochi avevano dei dubbi su come sarebbe finita la cosiddetta “sfida del San Paolo”.
Ne sono passati di anni, da quando il Milan poteva venire a Napoli per vincere e conquistare lo scudetto. Oggi- anche se al San Paolo ha resistito per 33′- la squadra rossonera nel primo tempo e’ parsa inferiore a quella di Sarri, che in fatto di gioco ha pochi rivali nel nostro campionato. Nella seconda parte della gara il Milan ha fatto meglio, ma la realta’ e’ che -classifica alla mano- la squadra rossonera fatica a tenersi in linea per conquistare un posto in Europa. Napoli-Milan e’ stata sempre considerata una partitissima soltanto per il blasone delle due squadre, i rossoneri nella ripresa hanno giocato alla pari con la capolista, riaprendo la gara, si, ma troppo tardi. Sarri aveva rimesso in porta Reina, schierando subito Allan in mediana.
Montella aveva riportato Musacchio in difesa, Locatelli e Bonaventura a centrocampo, lasciando il resto invariato. Anche se il Milan non e’ crollato miseramente come alte squadre ed ha resistito piu’ di mezzora alla furia del Napoli, tirando due volte con Suso, e’ stata la squadra di Sarri a tenere in pugno la partita del San Paolo, nel primo tempo: la capolista ha creato diverse palle gol con Callejon, Allan e specialmente Insigne che sul fronte sinistro e’ parso a lungo imprendibile per i difensori rossoneri (Musacchio) e ha finito per essere decisivo.
Anche Hamsik e Mertens hanno dato il loro contributo all’assalto partenopeo, ma Insigne e’ stato spesso spettacolare, ha colpito il palo, ha costretto Donnarumma a qualche intervento decisivo, e ha segnato il gol del vantaggio napoletano nel primo tempo. Un gol segnato sul filo del fuori gioco, ma convalidato dalla VAR. E’ successo al 33′, come gia’ detto: Jorginho ha messo lungo in profondita’ centralmente e Insigne ha bruciato sul tempo Bonucci e i difensori rossoneri. Poi ha tirato, Donnarumma ha toccato la palla che si e’ ugualmente insaccata.
L’arbitro Doveri ha fischiato l’offside su segnalazione dell’assistente, ma poi -avendo dei dubbi- ha fatto ricorso alla VAR che ha fatto vedere come Insigne fosse tenuto in gioco da Romagnoli sulla destra. Gol convalidato e, tutto sommato, vantaggio meritato per la capolista. E’ entrato Andre’ Silva, nel Milan, al posto dell’acciaccato Suso. All’inizio della ripresa, Mertens, dopo uno scambio con Insigne, ha tirato su Donnarumma in uscita. Anche Bonaventura ha inscenato un’azione pericolosa sulla sinistra che di fatto si e’ spenta tra le braccia di Reina.
Donnarumma ha preso anche un sinistro di Hamsik. Il Milan con Andre’ Silva e’ sembrato piu’ battagliero in fase offensiva, nella seconda parte della gara. Il Napoli e’ parso talvolta in difficolta’ e Sarri ha fatto entrare Maggio al posto di Mario Rui, in affanno. Hysaj e’ andato a sinistra. Poco dopo, Hamsik ha abdicato a favore di Zielinski che quasi subito, su passaggio di Martens, da sinistra, rasoterra ha infilato in diagonale Donnarumma. Il Milan ha cercato di riaprire la gara con Bonaventura e Kalinic, Sarri ha fatto entrare anche Rog al posto di Callejon, non al massimo.
Montella ha sostituito Montolivo con Biglia. Romagnoli al volo di sinistro ha infilato Reina sulla sua sinistra: un giusto premio ai rossoneri, che forse avrebbero potuto avere miglior fortuna con Biglia nel finale. Al Milan, la consolazione di una buona prestazione, al Napoli la sostanza: i tre punti.
NAPOLI-MILAN 2-1
NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 7, Mario Rui 6.5 (20’st Maggio 6); Allan 6.5, Hamsik 6 (24’st Zielinski 7), Jorginho 6; Insigne 7, Mertens 6.5, Callejon 6 (34’st Rog sv). In panchina: Rafael, Sepe, Giaccherini, Maksiovic, Chiriches, Ounas, Diawara. Allenatore: Sarri 6.5.
MILAN (3-5-2): Donnarumma 6; Musacchio 5.5, Bonucci 6, Romagnoli 6.5; Borini 6 (22’st Abate 5), Kessie’ 5.5, Montolivo 5 (40’st Biglia sv), Locatelli 5.5, Bonaventura 6; Suso sv (48’pt Silva 5), Kalinic 5.5. In panchina: Storari, A. Donnarumma, Mauri, Zapata, Antonelli, Gabbia, Cutrone, Rodriguez. Allenatore: Montella 6.
ARBITRO: Doveri di Roma 6.
RETI: 33’pt Insigne; 28’st Zielinski, 46’st Romagnoli.
NOTE: serata autunnale, terreno in buone condizioni, spettatori 50.000. Ammoniti: Borini, Allan, Albiol. Angoli: 3-1 per il Napoli. Recupero: 3′, 3′.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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