«Sprocati non deve giocare dietro le punte, è un attaccante esterno e dà il suo meglio quando viaggia sulla fascia. Io avrei giocato col 3-4-2-1 in una partita comunque stregata, in cui non è mancato impegna da parte di nessuno». Ormai immancabile per Claudio Lotito la stilettata tattica al suo allenatore. Che arriva dopo uno 0-0 che ha rischiato di trasformarsi anche in qualcosa di diverso. Il co-patron è deluso, come anche Bollini, e punta l’indice su alcuni episodi «che potevano essere giudicati diversamente dall’arbitro» ma anche sul «poco cinismo» e sul «troppo egoismo». Riferimenti non casuali al rigore reclamato dai granata per un tocco di mano di Buzzegoli in area sugli sviluppi di un corner, alla gestione poco serena di invitanti ripartenze e all’occasione finale capitata a Cicerelli che non ha visto al centro il compagno libero. «Non siamo riusciti a concretizzare le nostre chances. In alcuni frangenti bisognava tirare e non è stato fatto, in altri bisognava invece passare la palla l’accusa dell’Imperatore Claudio, piombato negli spogliatoi per parlare alla squadra al 90′ Bisogna riacquisire maggiori certezze e automatismi, in attesa del recupero di calciatori importanti. Avevamo tantissime assenze, quasi tutta la difesa era fuori e c’erano degli elementi adattati».

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