

Sono 37 i carabinieri indagati per presunti abusi, ai danni di cittadini stranieri, avvenuti nelle caserme di Aulla e Licciana Nardi, due comuni in Lunigiana, provincia di Massa Carrara. E’ quanto si legge negli atti di chiusura delle indagini della procura di Massa Carrara, notificati nei giorni scorsi ai militari, interessati nel complesso da 189 capi di imputazione. Brigadieri, marescialli, appuntati, ma tra gli indagati, sebbene per “episodi marginali”, ci sono anche il tenente colonnello Valerio Liberatori, già comandante provinciale di Massa Carrara e il comandante della compagnia di Pontremoli, Saverio Cappelluti, (ex comandante della tenenza di Scafati) entrambi accusati di favoreggiamento, per aver “aiutato i carabinieri indagati ad eludere le investigazioni dell’Autorità”. Nelle carte della Procura si parla di atti intimidatori e vessatori, soprattutto nei confronti di cittadini extracomunitari. Un giovane marocchino sarebbe stato costretto a subire atti sessuali “senza ragione alcuna se non razziale”.
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