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Casertana: valutazioni e cambiamenti

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Anche alla vigilia di un trittico di gare che, in una settimana, definiranno la classifica della Casertana in questo spicchio di girone d’andata. Trapani sabato, poi turno infrasettimanale al Pinto contro il Francavilla e infine trasferta nell’anticipo del venerdì sul campo del Cosenza che ha appena esonerato Fontana. Servono i risultati perché, seppur dopo cinque giornate (la Casertana ha giocato però una gara in meno), la classifica è meno bella di quella che ci si aspettasse. E i risultati non possono prescindere dalla soluzione di quelle criticità che la squadra di Scazzola denota con preoccupante ripetitività. A tappare il buco sulla corsia difensiva dovrebbe pensarci l’esperto D’Anna che, se in un tempo disputato a sinistra sul campo del Catanzaro non giocò una buona partita, impiegato a destra ha dato buone risposte. Il calciatore sta recuperando dall’infortunio e con lui in campo Galli potrebbe spostarsi stabilmente a sinistra. Poi, c’è il problema in mediana: la coesistenza tra Rajcic e De Rose era stata difficile ad Andria tanto che contro l’Akragas, Scazzola ha deciso lasciare il capitano in panchina e cambiare modulo per sfruttare tutti e quattro gli attaccanti. Ciononostante zero gol (al netto delle molteplici occasioni) anche contro i siciliani e conferma delle difficoltà realizzative di una squadra andata a segno solo 3 volte in 4 gare e con un solo attaccante (Alfageme per due volte) nonostante le indubbie qualità del reparto. Il tecnico ex Pro Vercelli sa che c’è tanto lavoro da fare e sta ancora studiando gli aggiustamenti tattici utili a consolidare e compattare l’organizzazione di gioco della sua squadra.

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