«Magari analizzando i novanta minuti – dice l’allenatore della Casertana – avremmo meritato anche qualcosa in più ma non vanno dimenticati la forza e il valore dell’avversario». L’analisi del tecnico parte da un primo tempo che ha visto i padroni di casa imporsi non solo dal punto di vista del punteggio, «anche se al di là del gol, l’Andria non è che abbia creato grandissime occasioni». «Certo aggiunge Scazzola dal punto di vista del ritmo sono stati superiori, ma nel complesso credo che la prima frazione sia stata anche equilibrata». Diverso il giudizio sul secondo tempo. «Abbiamo creato tanto, peccato non aver finalizzato altrettanto» osserva l’allenatore, che tuttavia assolve Padovan quando parla di questi episodi. «Si è mosso comunque bene, poi magari capita di sbagliare qualche gol ma sono comunque soddisfatto. Ho detto queste cose anche ad Alfageme, che in carriera non ha mai segnato tantissimo ma sono convinto che se continua a giocare così può andare in doppia cifra». Nel cambio di passo della Casertana hanno inciso anche alcune mosse dello stesso allenatore, come l’inversione dei terzini e il passaggio al 4-2-4: «Dopo i primi cinque minuti ho visto alcune cose che mi hanno spinto a cambiare la posizione ai due laterali difensivi, mentre per l’attacco ho a disposizione calciatori che possono interpretare bene entrambi i moduli» Scazzola poi traccia un primo bilancio in vista della sosta: «Una pausa che da un lato non ci voleva, perché credo che siamo in un momento di crescita, ma che dall’altro ci consentirà di recuperare gli acciaccati». L’allenatore ricorda un dettaglio non da poco: «Ci sono calciatori che sono arrivati da poco, hanno bisogno di giocare per inserirsi ed è normale che all’inizio non siano brillanti. Non dobbiamo neanche dimenticare che abbiamo giocato con tanti giovani, valorizzarli è un obiettivo importante e noi vogliamo perseguire anche questa strada».
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