«Dobbiamo guadare avanti con serenità e avere fiducia. Il campionato è lungo e ci sta di perdere tre partite nella fase iniziale. Definiamolo un periodo di assestamento. La cosa che mi conforta è che stiamo pagando dazio solo in termini di episodi e non certo sul piano tattico, dell’intensità e dell’esperienza. Giocando in questa maniera, presto arriveranno anche i risultati». Salvatore Di Somma non è uno abituato ad abbattersi. E’ reduce da due campionati vinti nel corso dei quali è stato costretto a gestire anche momenti bui, senza mai scoraggiarsi. Il diesse, dall’alto della sua esperienza, archivia le tre sconfitte di misura, tutte e tre palesemente immeritate, e pensa a dare la scossa già per il prossimo derby contro il Napoli. «Col Torino – spiega il diesse – ci ha condannati una piccola distrazione dopo che avevamo fatto una partita praticamente perfetta. Non siamo riusciti a trovare il gol soltanto per la bravura di Sirigu, che non a caso è un portiere che è stato nel giro della nazionale ed era il titolare del Paris Saint Germain fino a qualche anno fa. Abbiamo creato diverse occasioni e con un po’ di fortuna in più adesso stavamo commentando un altro risultato. Lo stesso era capitato con il Bologna e gli interventi provvidenziali di Mirante e mi pare che anche Puggioni della Samp ci abbian negato il gol in almeno un paio di circostanze. Molti ci davano per spacciati sin dall’esordio e mai avrebbero pensato che saremmo stati in grado di giocarcela alla pari anche contro avversarie di medio-alta classifica. E invece sono stati costretti a ricredersi, e faranno lo stesso pure quanto cominceremo a far punti». Il direttore sportivo di Castellammare mette anche a tacere alcune voci – decisamente premature e per certi versi gratuite – che indicherebbero come a rischio la panchina di Baroni. «Oltre ad essere destabilizzanti sono totalmente prive di fondamento – precisa Di Somma -. Marco Baroni è parte integrante del nostro progetto, in serie A sono pochi i tecnici capaci di esprimere con le proprie squadre una coralità di manovra che si accompagna sistematicamente alla produzione di occasioni da gol e lui è uno di questi. La società ha investito su di lui e fin adesso ha avuto ragione. Sul mercato abbiamo operato di comune accordo con lui e il presidente e pianificato la campagna di rafforzamento che ritenevamo più funzionale all’idea di tattica dell’allenatore. Io lo vedo lavorare per tutta la settimana e c’è solo da apprezzarlo per la serietà e l’impegno che profonde sul campo: è motivato, professionale e attento ai dettagli». Il Benevento è atteso dal derby di domenica col Napoli (mentre la gara con la Roma di mercoledì è stata anticipata di mezzora, e si giocherà quindi alle 18), ovvero da quello che sarà il match più difficile in assoluto per la caratura dell’avversario. «Abbiamo profondo rispetto per la squadra di Sarri – conclude Di Somma – e nessuna paura. Sappiamo che sul piano della qualità di palleggio sono impressionanti, così come nella capacità di inquadrare la porta da ogni posizione, ma non abbiamo la minima intenzione di fare da semplice comparsa. Hanno un potenziale inestimabile, eppure faccio calcio da troppi anni per non sapere che i finali già scritti esistono soltanto nelle favole. Faremo la nostra partita mettendoci il cuore e l’orgoglio, come pure pazienza e saldezza di nervi e cercheremmo di metterli in difficoltà adoperando le loro stesse armi e sfruttando i loro punti deboli. Ma non faremo barricate, rischieremmo di snaturarci».
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