Napoli, femmincidio di Stefania, il marito assassino chiede lo sconto di pena

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Ha scelto di essere processato con il rito abbreviato per avere uno sconto di pena e ha annunciato che nella prossima udienza rendera’ dichiarazioni spontanee. Accade nella prima udienza davanti al gip del tribunale di Napoli Nord per Carmine D’Aponte, il 32enne accusato di aver ucciso la moglie Stefania Formica, 28 anni, con un colpo di pistola all’addome all’alba del 19 ottobre 2016 a Sant’Antimo, nel Napoletano. Un femminicidio dovuto alla gelosia di D’Aponte verso la moglie, tale che la donna aveva intenzione di separarsi da lui e lo aveva confidato ai suoi familiari. Mentre si svolgeva l’udienza preliminare, all’esterno del del palazzo di giustizia ad Aversa un gruppo di parentii della 28enne uccisa ha protestato per chiedere giustizia per Stefania, indossando una maglia con il volto sorridente della donna che ha lasciato due figli piccoli da accudire. 


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