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Napoli, veleni in Piazza Municipio: addetto di un fast food sversa olio nelle fogne

Un video-denuncia incastra un dipendente con la divisa di una nota multinazionale. Borrelli attacca: "Un attentato ambientale, chi inquina deve pagare con la licenza"
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Napoli – Lo scenario è quello monumentale di Piazza Municipio, il cuore amministrativo e turistico della città, ma l’azione ripresa da un cittadino ha ben poco di decoroso. Un video shock, inviato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, mostra quello che sembrerebbe essere un gravissimo sversamento illecito di rifiuti speciali direttamente nelle caditoie stradali.

Il video della vergogna

Nelle immagini si vede chiaramente un uomo che indossa una divisa e un cappellino con la celebre “M” gialla di una nota catena internazionale di fast food. L’individuo trascina del materiale fuori dal locale e, secondo quanto riferito dal testimone che ha filmato la scena, svuota dei liquidi — con ogni probabilità oli esausti di frittura — all’interno di un tombino.

Un gesto rapido, compiuto alla luce del sole, che ha immediatamente scatenato l’indignazione dei residenti e delle istituzioni.

L’affondo di Borrelli: “Gesto criminale”

“Se le immagini venissero confermate, saremmo di fronte a un vero e proprio attentato ambientale,” ha dichiarato duramente Borrelli. Il deputato sottolinea come lo sversamento di oli nelle fogne non sia solo una questione di degrado, ma un reato con ripercussioni dirette:

Danni all’ecosistema: Gli oli finiscono direttamente in mare, soffocando la fauna e la flora marina.

Rischio idrogeologico: Le sostanze grasse ostruiscono le condotte, facilitando allagamenti stradali ai primi temporali.

“È inaccettabile che una multinazionale tratti Napoli come una discarica privata,” conclude il parlamentare.

Accertamenti in corso e rischi per la licenza

La macchina dei controlli si è già messa in moto. Il materiale video è stato trasmesso al Nucleo Ambiente della Polizia Municipale e ai vertici di ABC Napoli. Gli inquirenti dovranno ora incrociare le immagini della videosorveglianza pubblica con i registri di carico e scarico dei rifiuti speciali (formulari FIR) del punto vendita coinvolto.

La posizione dell’attività commerciale è al vaglio: Borrelli ha chiesto provvedimenti drastici, che potrebbero andare dalle pesanti sanzioni amministrative fino alla sospensione della licenza per l’esercizio.


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