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Arzano – E’ un assassino che non ha letto bene il decalogo del buon killer, l’uomo che mercoledì sera ha sparato e ucciso il 51enne Rosario Coppola e ferito al braccio il barbiere incensurato Antonio Persico.
In questi due giorni gli inquirenti hanno lavorato a lungo sulla vita della vittima Rosario Coppola, sposato e con un figlio adolescente, che ha perso la vita nell’agguato. Pur avendo un piccolo precedente penale risalente a oltre 20 anni, Coppola era un tipo ‘a posto’.
Niente da quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna fa pensare che avesse legami con la criminalità organizzata o cattive frequentazioni. Lavorava sodo e anche quella sera, secondo le testimonianze, stava prendendo accordi con Antonio Persico per un lavoro di tinteggiatura.
Quel che è saltato subito all’occhio degli inquirenti è la forte somiglianza della vittima con un boss di un clan locale, recentemente uscito dal carcere.
Ed è per questa somiglianza che gli investigatori propendono per lo scambio di persona. Ma se è confermata questa tragica e aberrante ipotesi non si può non valutare il possibile identikit del killer.
E’ possibile che chi ha sparato cinque colpi, tutti andati a segno in più parti del corpo, contro Coppola fosse una persona ben addestrata alle armi. D’altra parte, l’imbianchino era fermo nella sua auto Smart a parlare con il barbiere per discutere di un lavoro di tinteggiatura. Ha provato a innescare la marcia e a scappare, ma non ha fatto in tempo. Il killer ha sparato prima.
Per agire così repentinamente e a colpo sicuro l’assassino doveva essere certo di due cose: l’uomo alla guida era la vittima designata – si sospetta un boss della zona – e che tutte le informazioni sull’obiettivo combaciassero: l’auto che guidava, la persona stessa, la zona che frequentava, dove abitava.
Un killer esperto colpisce l’obiettivo quando è sicuro che tutti i tasselli siano al loro posto.
In questo caso, se la pista dello scambio di persona resta in piedi, nessun tassello era al suo posto. Tranne uno. Vittima e obiettivo del killer hanno una forte somiglianza. Non sono identici ma si somigliano. E questo potrebbe essere la cosa che ha ingannato il killer.
Ma l’assassino, oltre a sparare bene, forse non è una cima, o forse era sotto l’effetto di droghe.
Nulla di quello che ha fatto il killer ha un senso
Rosario Coppola guidava una Smart bianca, l’obiettivo aveva la stessa auto?
Dalle testimonianze emerge che la vittima indossava i vestiti da lavoro, magari ancora sporchi di pittura. E’ possibile che un boss indossi dei vestiti sporchi come un imbianchino? E’ vero che il killer lo ha visto per pochi secondi prima di iniziare a sparare, ma non è escluso che stesse seguendo Coppola da un po’ di tempo, e abbia agito quando questi si è fermato a parlare con il barbiere, nel luogo dove c’è stato l’agguato.
Come ha fatto a non accorgersi che Rosario Coppola non era il suo vero obiettivo, cioè un boss di un quartiere che – uscito da poco dal carcere – ostenta il suo ritorno e spadroneggia nella zona per riaffermare il suo dominio.
Possono un imbianchino e un capozona della camorra essere così simili nell’aspetto ma anche nell’abbigliamento, nelle frequentazioni, per l’auto che guidano?
Sicuramente no.
Rosario Coppola si è trovato solo nel posto sbagliato con il killer sbagliato
Se scambio di persona c’è stato, ed è la tesi più probabile, il killer non conosce l’ABC dell’omicidio. Ed è un errore che neppure i mandanti che lo hanno ingaggiato possono tollerare.
Perchè oltre a sbagliare persona, il killer ha messo in guardia il vero obiettivo, e contemporaneamente ha acceso i fari delle forze dell’ordine e della Procura antimafia su quanto accada ad Arzano e su come le bande rivali si contendono il territorio. E tutto questo può portare solo gravi conseguenze per lui.
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La situazione è molto complessa e fa riflettere. L’errore del killer di confondere le due persone è grave, ma ci sono anche tanti fattori che non sono chiari. Perchè non ha fatto attenzione prima di sparare?
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La situazione è molto complessa e fa riflettere. L’errore del killer di confondere le due persone è grave, ma ci sono anche tanti fattori che non sono chiari. Perchè non ha fatto attenzione prima di sparare?