Piange in carcere e si pente l’assassino di Buonabitacolo

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Salerno. “Valuteremo la confessione del mio assistito una volta acquisite le carte. Procederemo alla richiesa di copia di tutti gli atti di indagine fin d’ora compiuti al fine di valutare la completa fondatezza della confessione del mio assistito”. È questo l’unico commento del difensore di Karol Lapenta dopo l’interrogatorio di garanzia del 18enne reo confesso dell’omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo. La confessione alla quale si riferisce il tribunale di Lagonegro è quella resa dal suo assistito la notte tra sabato e domenica scorsa, la notte successiva al ritrovamento del cadavere lungo un fiume. Il 18enne in quell’occasione ha spiegato ai militari il perché e il come: la droga e la voglia di acquistarlo senza avere i soldi necessari. Karol ha anche portato gli investigatori nella macelleria dove aveva prelevato il coltello dopo averlo pulito. Prima di essere trasferito al carcere di Potenza il giovane è scoppiato in lacrime ed ha compreso cosa aveva fatto. Al momento non ci sono altri indagati ma le indagini non sono ancora terminate. C’è la piena intenzione di completare il quadro e i militari stanno anche ascoltando altre persone. Intanto sarà convocato un tavolo tra gli amministratori locali per affrontare, dal punto di vista politico, il problema dell’assunzione di sostanze stupefacenti e spaccio di droga su tutto il territorio.


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