Proseguono senza sosta i controlli ad “alto impatto” delle forze dell’ordine nel centro di Napoli. Nel corso di un’operazione di perquisizione e controllo del territorio che ha setacciato le vie del quartiere Pendino, i Carabinieri della Compagnia Stella hanno tratto in arresto Giuseppe Patrociello, 51enne napoletano già noto alle forze dell’ordine.
Il blitz e il nascondiglio magnetico
L’ispezione all’interno dell’abitazione dell’uomo era nata originariamente con un focus sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i locali dell’appartamento, i militari del Nucleo Operativo hanno infatti recuperato 28 grammi di marijuana.
A catturare l’attenzione degli investigatori durante le ricerche, tuttavia, è stato un dettaglio strutturale insospettabile: un intercapedine ricavato ad arte e tenuto insieme da un sofisticato sistema di calamite, pensato per sorreggere un piccolo soppalco invisibile a un occhio non esperto.
Oltre 21mila euro in tagli da 100 euro “da esperti”
Pensando di aver individuato un deposito di stupefacenti, i Carabinieri hanno rimosso il pannello, trovando invece una cospicua somma in contanti: decine di mazzette da 100 euro per un totale di 21.800 euro. Le banconote, dall’aspetto apparentemente immacolato e di eccezionale fattura, hanno richiesto un esame tecnico approfondito.
L’intervento del Nucleo Anti Falsificazione Monetaria dell’Arma dei Carabinieri di Napoli ha confermato la natura dei contanti: si trattava di riproduzioni false di altissima qualità, capaci di trarre in inganno la normale circolazione commerciale.
Le indagini in corso e la situazione giudiziaria
Giuseppe Patrociello (nato a Napoli il 7 agosto 1975) è stato arrestato e condotto in carcere. Dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria delle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di monete contraffatte.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di contrasto al traffico e alla produzione di euro falsi nell’area partenopea, centro nevralgico della falsificazione monetaria dove di recente si sono registrati molteplici blitz e maxi-sequestri da parte delle forze dell’ordine. Le indagini proseguono ora per ricostruire la provenienza delle banconote e individuare i canali di distribuzione.



