Mondragone — Nel corso di un servizio di pattugliamento nella notte del 13 settembre i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno arrestato un giovane del posto, classe 2008, ritenuto gravemente indiziato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto di armi o strumenti atti ad offendere e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i militari hanno notato due ragazzi in via Elena, all’incrocio con via Campanile, apparentemente intenti a uno scambio. Alla vista della pattuglia entrambi si sono dati alla fuga in direzioni opposte: il ragazzo a piedi è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre i Carabinieri hanno inseguito quello a bordo del monopattino.
La fuga è proseguita per le strade cittadine fino a quando i militari, aggirando un caseggiato, hanno intercettato frontalmente il mezzo. Sempre secondo la ricostruzione, il conducente non si sarebbe fermato all’alt intimato e avrebbe investito uno dei Carabinieri, sceso dall’auto di servizio per bloccarlo, facendolo cadere a terra. Il giovane avrebbe poi abbandonato il monopattino e proseguito a piedi, gettando sotto un’auto in sosta un piccolo contenitore metallico nel tentativo di disfarsene.
Le ricerche sono proseguite e il ragazzo è stato raggiunto e bloccato mentre cercava di recuperare il monopattino. Nel corso della successiva perquisizione i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico con lama di circa 10,5 cm e una dose di hashish dal peso lordo di circa 2 grammi. All’interno del contenitore metallico gettato durante la fuga è stata recuperata una confezione contenente sostanza ritenuta cocaina, con peso lordo di circa 0,33 grammi. Sono stati inoltre trovati 80 euro in contanti e un telefono cellulare con due schede SIM.
Il militare coinvolto ha riportato lievi lesioni traumatiche, successivamente refertate presso una struttura sanitaria.
Il giovane è stato arrestato e, al termine delle formalità, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Coltello, sostanze stupefacenti, telefono cellulare e monopattino sono stati sottoposti a sequestro.
La posizione dell’indagato resta ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria; le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.



