Martellate alla testa e al volto, poi la fuga con una somma di denaro dopo aver chiuso la vittima in camera da letto. È la ricostruzione dell’aggressione subita sabato pomeriggio da una 28enne tunisina nella sua abitazione di Calitri, in provincia di Avellino.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino, coordinati dal procuratore capo facente funzione Francesco Raffaele, a colpire la giovane sarebbe stato un connazionale della stessa età, con il quale aveva avuto una relazione sentimentale interrotta per volontà della donna.
Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe chiuso la 28enne nella camera da letto, si sarebbe cambiato d’abito e sarebbe fuggito portando con sé del denaro. Alcune ore più tardi è stato rintracciato dai militari al terminal di Lioni, a circa venti chilometri da Calitri, mentre si trovava a bordo di un autobus diretto a Napoli.
Il 28enne è stato trasferito nel carcere di Avellino. Nei suoi confronti sono state formulate le accuse di tentato femminicidio, rapina e sequestro di persona. La giovane, trasferita in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, è rimasta per ore sotto osservazione prima di essere dichiarata fuori pericolo.
Mariem si era trasferita a Calitri dalla provincia di Caserta lo scorso giugno. Dal mese successivo aveva iniziato a lavorare come commessa in un bar-pasticceria del centro del paese. La vicenda è ora al centro degli accertamenti dell’Autorità giudiziaria, che dovranno chiarire ogni aspetto dell’aggressione e le responsabilità dell’indagato.



