Una ragazzina salernitana sarà costretta a cambiare cognome perché il suo vero padre non è l’uomo che l’ha cresciuta in questi tredici anni bensì il portinaio del condominio nel quale viveva con i suoi genitori.
Tutto nasce dai dubbi di un impiegato salernitano, classe 1970, che, nel vedere crescere quella che riteneva fosse sua figlia, notava come non gli assomigliasse per niente. Di qui i primi sospetti, la paura della verità nascosta. Una verità che è arrivata nove anni dopo dalla bocca della (ex) moglie che ha ammesso il “tradimento” con il portinaio del condominio. Poi la decisione inaspettata: la donna (trasferitasi a Vetralla con la ragazzina) ha chiesto al tribunale ordinario di Roma il disconoscimento della paternità. Una richiesta che, di solito, viene fatta dai papà. E così, dopo una serie di passaggi burocratici, il giudice ha disposto il test del Dna che ha confermato che la figlia non è dell’uomo che l’ha cresciuta e che continua ad amarla come se nulla fosse cambiato ma di un’altra persona, la cui identità potrà venire fuori da un’altra perizia.
‘Lei non è tua figlia’, la mamma chiede al Tribunale di poter cambiare il cognome alla ragazzina
Il narcos aveva comparato un elicottero per evadere dal carcere
Il piano di Leandro Bennato, erede di Michele Senese scoperto dagli inquirenti. L'obiettivo era liberare anche Calderon, il killer di "Diabolik".
Caccia alla spia dietro il sequestro di armi e stupefacenti: agguato in famiglia al corso Seciondigliano
Dopo il sequestro di un arsenale e mezzo chilo di cocaina in un container, scatta la ritorsione. Savio Margarita confessa il tentato omicidio del cognato Salvatore Marino
" Insieme per la salute ": a Casavatore grande partecipazione alla due giorni di prevenzione
Numeroso il pubblico che ha aderito all’iniziativa promossa dal Comune con Aps Trenta Luglio e Croce Rossa Napoli Nord. Il sindaco Fabrizio Celaj ringrazia organizzatori e operatori sanitari





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti