Asia, Sudamerica, Emirati Arabi ed Europa: lo hanno cercato dovunque ma alla fine era a Napoli a due passi dal suo quartiere di Secondigliano, in un’abitazione del quartiere Piscinola-Chiaiano in via Emilio Scaglione. Cosi è finita la latitanza di Marco Di Lauro, inserito nell’elenco dei ricercati del Ministero dell’Interno al secondo posto subito dopo Matteo Messina Denaro. Oggi ha 38 anni ma era solo un ragazzo quando fece perdere le sue tracce, 14 anni fa nel corso della “notte delle manette” quando mille uomini dello Stato invasero i quartieri Scampia e Secondigliano coadiuvati dagli elicotteri ed eseguirono 53 ordinanze. Ricercato anche in campo internazionale, secondo gli inquirenti, Marco Di Lauro avrebbe intrapreso la ricostruzione del clan guidato dal padre Paolo Di Lauro detto Ciruzzo o’ Milionario. Marco Di Lauro, 38 anni, e’ latitante del 7 dicembre 2004, quando si sottrasse a un maxi-blitz, era ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso e diversi altri reati. Dal 17 novembre 2006 era ricercato anche in campo internazionale perché il suo nome era stato inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità. E’ il quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, detto Ciruzzo ‘o milionario, storico capo dell’omonimo clan di Secondigliano. Era sfuggito alla cattura delle forze dell’ordine in due diversi blitz, a dicembre 2016 e a marzo 2017.
Il boss fantasma, ricercato in tutto il mondo ma era a due passi da casa sua
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