Stupore, sconcerto, infine indignazione. Queste sono le reazioni della maggior parte degli stabiesi alla notizia, diffusa dai responsabili del Museo dei Pupi, Violetta Ercolano e Aldo De Martino, alla notizia che la straordinaria esposizione di pupi, oltre tremila pezzi, dovrà lasciare i locali della Reggia di Quisisana.
L’avviso di sfratto, firmato dal commissario prefettizio, è stato loro notificato il 25 giugno scorso, con ordine di lasciare entro un mese la struttura, come se fossero ordinari occupanti abusivi di suolo pubblico. In realtà la Compagnia degli Sbuffi aveva precedentemente chiesto di regolarizzare la propria posizione relativamente agli spazi occupati. In risposta, la richiesta dell’esoso canone di tremila trecento euro mensili, e, in seguito, davanti all’impossibilità di sostenere questa spesa, l’intimazione di sgombero.
<
Castellammare, sfratto del Teatro dei pupi, cresce l’indignazione
Camorra, omicidio di Pasquale Manna: ergastolo per il boss Francesco Rea
Decisivi i filmati della videosorveglianza che immortalarono il cambio d'auto durante la fuga.
Caso Domenico, spunta un video in sala operatoria
I pm dispongono l'estrazione di una copia forense dallo smartphone di un OSS presente durante il fatale intervento del 23 dicembre scorso. Fissato per il 16 aprile l'accertamento tecnico
Napoli, robot asporta tumore orofaringeo al Monaldi
Orofarngectomia transorale con Da Vinci: successo su caso complesso





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti