

Napoli, terrore in Corso Umberto: turista scippata e ferita
La quiete del salotto buono della città si è spezzata in un attimo, tra le urla dei passanti e il sangue sull’asfalto. È un bollettino di guerra quello che arriva dal cuore pulsante di Napoli, dove la violenza della microcriminalità è tornata a colpire in pieno giorno.
Vittima del raid una turista, finita al tappeto con un profondo trauma cranico dopo essere stata brutalmente strattonata e rapinata della sua collanina d’oro in Corso Umberto I. Un agguato fulmineo, l’ennesimo colpo di mano dei “professionisti dello strappo” che non risparmiano più nessuno, trasformando una passeggiata in centro in un incubo.
La risposta dello Stato, tuttavia, non si è fatta attendere. Di fronte al ripetersi di episodi che mettono a nudo la vulnerabilità delle aree più affollate, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha calato la mano pesante: tolleranza zero e un’immediata, massiccia ridistribuzione delle pattuglie sul territorio.
Le direttive giunte dai vertici di governo territoriale parlano chiaro: blindare le arterie a maggiore vocazione turistica e pedonale. L’obiettivo è chiaro e improrogabile: riprendere il controllo della strada, garantendo una cornice di sicurezza visibile e costante per residenti e visitatori.
Ma la stretta non si esaurisce nell’emergenza odierna. L’episodio di Corso Umberto I è destinato a dettare l’agenda del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato d’urgenza per il prossimo 20 ottobre. In quella sede verranno tirate le somme e ridisegnate le strategie d’attacco contro la piaga dei reati predatori.
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