

Incidente sull'A3 morto dopo un mese il commerciante di Formia
Napoli – Un mese fa il tragico impatto sull’Autostrada A3: Alfredo Vezzà, 51 anni, non ce l’ha fatta a sopravvivere ai gravi traumi riportati nell’incidente avvenuto il 2 ottobre. Lunedì scorso è deceduto all’ospedale Policlinico di Napoli e ieri l’autopsia ha confermato le lesioni mortali.
Il tragico epilogo per il noto commerciante di Formia è arrivato dopo 26 giorni di agonia. Il 51enne stava facendo rientro nel Lazio dopo essere stato in Campania a far visita a un amico. Vezzà percorreva l’autostrada Napoli-Pompei-Salerno diretto verso la tangenziale di Napoli e la Statale Domiziana per tornare a casa quando, a poche centinaia di metri dallo svincolo dell’A3, la sua vettura era stata violentemente tamponata da un camion.
Le sue condizioni erano apparse subito disperate: soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico era rimasto ricoverato in terapia intensiva fino a lunedì scorso.
Ieri è stata completata l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Luigi Santulli della Procura di Napoli ed eseguita presso l’obitorio del Secondo Policlinico. L’esame medico-legale ha accertato che il decesso è stato causato dal devastante trauma cranico e dalle lesioni multiple riportate nel violentissimo impatto.
Sulla dinamica esatta del tamponamento sono tuttora in corso gli accertamenti e i rilievi curati dagli agenti della Polizia Stradale di Angri, che dovranno chiarire eventuali responsabilità.
Dolore e cordoglio a Formia per della morte di Alfredo Vezzà l’uomo era molto conosciuto e stimato. La sua famiglia ha guidato per anni uno storico e rinomato ristorante lungo la strada Litoranea.
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