La Campania fa un passo decisivo contro il caro-affitti e il disagio abitativo degli studenti fuori sede. Grazie al Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), finanziato con risorse del PNRR, la regione mette a disposizione 8.080 nuovi posti letto per gli universitari, superando gli obiettivi previsti dal piano nazionale.
Di questi, 3.781 sono già realizzati e immediatamente fruibili: gli interessati possono fare domanda tramite gli enti regionali per il diritto allo studio oppure, in base a criteri di merito, rivolgersi direttamente ai gestori delle residenze universitarie.
La mappa provinciale: Napoli in testa
La distribuzione territoriale vede Napoli in testa con 1.624 posti, seguita da Caserta (1.358), Salerno (429), Benevento (255) e Avellino (115). Un investimento che ridisegna la geografia del diritto allo studio in una delle regioni con la più alta pressione sul mercato degli affitti studenteschi.
Per i restanti 4.299 posti, la Cassa Depositi e Prestiti – che gestisce la seconda tranche del bando per conto del MUR – ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. Questi alloggi saranno disponibili nel 2027, con le stesse modalità di accesso previste per la prima tranche.
Bernini: “Più libertà di scelta, meno barriere economiche”
“Il risultato raggiunto in Campania contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano”, dichiara la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi”, conclude la ministra.
A livello nazionale, il Piano Housing ha attivato oltre 63.200 nuovi posti letto, circa 3.200 in più rispetto al target di 60.000 fissato dal PNRR. I posti aggiuntivi saranno coperti con risorse nazionali stanziate dal MUR su impulso della stessa Bernini. Grazie a questo incremento, l’offerta di alloggi per studenti universitari risulta più che raddoppiata rispetto all’avvio del piano.
Tariffe agevolate e quote riservate
Il bando prevede che almeno il 30% dei nuovi posti sia riservato a studenti “capaci e meritevoli privi di mezzi”, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri studenti sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato, un meccanismo pensato per tenere sotto controllo l’impatto del costo della vita sulla prosecuzione degli studi.
Il Piano Housing si affianca ad altri interventi strutturali del MUR, come quelli previsti dalla legge 338/2000: dal 2023, il V Bando ha consentito di cofinanziare a livello nazionale più di 10.000 posti letto con oltre 800 milioni di euro di investimenti.



