

Il fronte delle fiamme stamane
Il rischio era stato annunciato con largo anticipo. La sala operativa della Protezione civile regionale aveva segnalato, a partire dalle 16 del 22 settembre e per tutta la giornata successiva, la presenza di venti da Nord-Est che avrebbero potuto raggiungere i 50 chilometri orari.
Una condizione particolarmente delicata in un territorio come quello della Costiera, dove la conformazione impervia e la presenza di vegetazione possono favorire la propagazione degli incendi. Un quadro che ha fatto scattare l’allerta proprio mentre sul territorio iniziavano a comparire i primi focolai.
La prima segnalazione è arrivata già nella prima serata di ieri da Maiori, nella zona del Castello di Thoro Plano. Un primo fronte che ha riportato immediatamente l’attenzione sull’emergenza incendi che da giorni sta interessando diversi punti della Costiera Amalfitana.
Ma la situazione sarebbe tornata a peggiorare con il passare delle ore.
Intorno alle 22, infatti, un nuovo fronte di fuoco è comparso sulle montagne sopra Positano, nella zona al confine con Vico Equense.
È qui che l’incendio ha ripreso a correre lungo i versanti già interessati dai roghi dei giorni precedenti. Dopo aver colpito Tordigliano e parte di Chiosse, le fiamme hanno progressivamente interessato nuove aree, spingendosi verso la Grotta del Muro e Capodacqua, al di sotto di Monte Comune e Santa Maria del Castello.
Una nuova avanzata che ha fatto scattare l’allarme soprattutto per la presenza di abitazioni isolate nella zona.
È stata una notte difficile per chi vive nelle aree più vicine al fronte del fuoco. Il bagliore delle fiamme ha illuminato i versanti sopra Positano mentre il vento continuava a soffiare, alimentando i focolai e rendendo più imprevedibile l’evoluzione dell’incendio.
A presidiare la zona anche i volontari, impegnati a difendere le prime abitazioni isolate e a monitorare l’avanzata delle fiamme.
La priorità è stata quella di impedire che il fuoco potesse raggiungere le case, mentre il vento rappresentava un elemento di ulteriore difficoltà per le operazioni di contenimento.
Il nuovo incendio si inserisce in una sequenza di roghi che negli ultimi giorni ha interessato il territorio. Da Tordigliano a Chiosse, fino alle aree montane sopra Positano, il fuoco ha progressivamente interessato diversi tratti della Costiera.
Resta ora da comprendere l’origine dei singoli focolai. L’ipotesi di una matrice dolosa dovrà eventualmente essere verificata dagli accertamenti delle autorità competenti: al momento, dunque, non può essere considerata un fatto accertato.
Di certo c’è il quadro di forte criticità determinato dalla combinazione tra vento sostenuto, vegetazione e conformazione del territorio.
Con il vento da Nord-Est previsto ancora per la giornata di oggi, l’attenzione resta massima. Ogni nuovo focolaio rischia infatti di trasformarsi rapidamente in un fronte più esteso, soprattutto nelle zone impervie e difficilmente raggiungibili.
Per Positano e per l’intera Costiera Amalfitana è un’altra giornata di apprensione, con l’obiettivo prioritario di proteggere le abitazioni e mettere definitivamente sotto controllo i roghi che da giorni stanno interessando i versanti.
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