La persistente ondata di calore che ha interessato la Campania negli ultimi giorni di agosto riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori esposti ad alte temperature. Patrizia Spinelli, Segretario Generale della FENEAL UIL Salerno e Coordinatrice UIL Salerno, ha rivolto un appello diretto al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché venga prorogata l’Ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026.
Questo provvedimento vieta il lavoro nei settori agricolo, edile e affini durante le ore più calde della giornata – dalle 12.30 alle 16.00 – nei casi in cui le mappe Worklimate dell’INAIL segnalano un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori.
L’ordinanza, attualmente in vigore dal 21 giugno al 31 agosto, nasce proprio per prevenire i rischi collegati a temperature elevate, umidità e prolungata esposizione al sole, fattori che possono causare stress termico e colpi di calore. Tuttavia, la sua scadenza fissa al 31 agosto non tiene conto delle condizioni climatiche reali, che stanno mostrando un prolungato periodo di caldo intenso anche oltre quella data.
Spinelli sottolinea come la tutela della salute non possa terminare automaticamente con la fine di agosto: «La sicurezza deve seguire i dati scientifici e le condizioni climatiche effettive, non un calendario». Questa posizione evidenzia una necessità di flessibilità e di un sistema che adotti misure di protezione in modo dinamico, attivandole ogni qualvolta il rischio termico raggiunga livelli elevati, indipendentemente dal periodo dell’anno.
La questione si inserisce in un contesto più ampio, dove anche la riapertura delle scuole è stata oggetto di dibattito a causa delle alte temperature all’interno degli edifici scolastici. Spinelli richiama l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’aperto, spesso più gravose rispetto a quelle scolastiche, mettendo in luce la vulnerabilità di chi opera in cantieri e nei settori agricoli.
Tra le proposte avanzate vi sono l’organizzazione più attenta dei turni di lavoro, l’anticipazione o il posticipo delle attività più pesanti, l’introduzione di pause adeguate, la disponibilità di acqua e zone d’ombra, e l’utilizzo di strumenti di sostegno al reddito nei casi in cui non sia possibile garantire la sicurezza. Queste misure, secondo Spinelli, non devono essere viste come un ostacolo ai cantieri infrastrutturali in corso, ma come un investimento prioritario nella salute dei lavoratori.
La richiesta della FENEAL UIL Salerno è chiara: prorogare l’ordinanza regionale in base alle reali condizioni climatiche, senza una scadenza fissa, per affrontare un fenomeno – quello delle ondate di calore – destinato a diventare sempre più frequente e intenso. Solo in questo modo sarà possibile garantire un’effettiva tutela della salute nei luoghi di lavoro esposti al rischio termico, senza far prevalere la pressione produttiva sulle persone.



