

La statale 162
Ancora una vittima della strada nel Napoletano. Un motociclista è morto questo pomeriggio dopo aver perso il controllo del mezzo lungo la strada statale 162dir “del Centro Direzionale”, in direzione di Acerra. L’impatto con l’asfalto è stato violentissimo: per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma hanno potuto solo constatare il decesso.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14, all’altezza del chilometro 18,400, nel territorio comunale di Acerra. Secondo le prime informazioni, la vittima era alla guida della propria moto e si dirigeva da Napoli verso il comune vesuviano quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo.
La strada statale è stata provvisoriamente chiusa per consentire i rilievi e la rimozione del mezzo incidentato. La circolazione verso Acerra è deviata lungo la SS162NC “Asse Mediano”. Le forze dell’ordine stanno indagando per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri veicoli, circostanza al momento ritenuta poco probabile.
Quello di oggi è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti mortali che nelle ultime settimane hanno colpito Napoli e la sua provincia. Domenica 20 settembre, un ragazzo di 22 anni, Roberto Ancona di San Cipriano d’Aversa, è morto lungo la statale 7 quater, la Domiziana, nel tratto di Varcaturo, frazione di Giugliano. Il giovane viaggiava su una Volkswagen Golf con un amico di 20 anni quando l’auto è finita contro il guardrail; sceso dal veicolo per segnalare l’incidente alle altre vetture in transito, è stato travolto e ucciso da un’auto di passaggio.
Il giorno successivo, lunedì 21 settembre, un ciclista di 27 anni di nazionalità indiana è morto in via Mario Palermo, a Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli. L’uomo è stato tamponato da un’auto mentre era in sella alla sua bicicletta; l’automobilista si è fermato a prestare soccorso, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Pochi giorni prima, il 9 settembre, era deceduta all’ospedale Cardarelli una studentessa di 17 anni, rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita sulle strisce pedonali al Corso Secondigliano.
A giugno, un altro motociclista, Salvatore Allocca di 54 anni, era morto a Saviano dopo essersi schiantato contro un palo dell’illuminazione in via Sant’Erasmo. Nello stesso periodo, in via Caracciolo a Napoli, un pedone di 60 anni era stato investito e ucciso da un 29enne in sella a uno scooter, senza patente né assicurazione, che si era dato alla fuga all’alt dei carabinieri. A maggio, il giovane Gaetano Esposito, 27 anni, era deceduto al Cardarelli dopo cinque giorni di agonia in terapia intensiva, in seguito a un incidente in moto ad Afragola.
I numeri, del resto, raccontano una strage silenziosa. Nel solo comune di Napoli, nel 2025 si sono registrati 2.670 incidenti che hanno causato 27 morti e 3.330 feriti. In Campania, i sinistri sono stati 11.392, con 244 vittime. Un bilancio che, seppur in leggero calo rispetto all’anno precedente sul fronte dei decessi, resta drammatico. E che le cronache di queste settimane continuano, tragico conto alla rovescia, ad aggiornare giorno dopo giorno.
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