Pozzuoli – «Capisco la preoccupazione delle persone perché è uno stress che dura da tempo. Io sono loro vicino e ascolto tutti, ma bisogna evitare strumentalizzazioni e slogan». Così il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, a margine del Consiglio regionale monotematico sui Campi Flegrei, intervenendo sulla fiaccolata che ieri ha attraversato le strade della città e sul sit-in con tende allestito stamani davanti alla sede dell’Assemblea regionale.
La protesta, promossa dal Comitato Emergenza Campi Flegrei e dalla rete “Pozzuoli esiste ancora”, ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza e l’approvazione di una legge speciale per l’area, dopo la scossa del 31 luglio che ha portato a oltre 3.800 sfollati e 217 edifici inagibili.
“Il bradisismo non ha colori politici e deve uscire fuori dalle strumentalizzazioni”, ha chiarito Manzoni, sottolineando come si stia lavorando “con il coordinamento della Prefettura” a una serie di emendamenti ai decreti emergenziali, “fatti in maniera preventiva per la prima volta sui Campi Flegrei sebbene il bradisismo ci sia da sempre, che non sono performanti rispetto alla realtà”.
Sul tema dello stato di emergenza, il primo cittadino ha invitato a fare chiarezza: “Bisogna capire cosa si intende perché noi abbiamo stati d’emergenza che vanno avanti da dieci anni, pensiamo ad Amatrice”. La sua proposta è orientata verso una normativa strutturale: “Io credo che si debba lavorare a una legge speciale sui territori così che in qualsiasi momento noi sappiamo cosa fare”.
Nel frattempo, la Regione ha messo a punto una proposta di legge che stanzia 7 milioni di euro per i Comuni colpiti e istituisce un Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sull’economia locale, con risorse ripartite in base al numero degli sfollati e quote fisse per ciascun territorio



