Il caso dei quattro missili intercettati al porto di Bari lo scorso giugno continua a suscitare attenzione, con la difesa del conducente francese che nega ogni illecito. L’autista, Regis Claude Albert Romand, fermato nell’ambito di un’inchiesta per il trasporto senza autorizzazione di materiale bellico, è difeso dall’avvocato Fabio Schino. Secondo il legale, l’intera operazione era coperta da una licenza individuale rilasciata dal Ministero della Difesa francese, valida fino al gennaio 2027, che autorizzava il trasferimento temporaneo verso la Grecia.
Il trasporto riguardava materiale tecnico destinato a test di sviluppo presso la base Nato Namfi di Chania, nell’isola di Creta, nell’ambito di una collaborazione industriale tra la società francese Mbda e la greca Altus Lsa. La difesa sottolinea che i missili sequestrati erano modelli funzionali inerti e attrezzature da collaudo, privi di capacità offensive e non convertibili in ordigni operativi.
La Procura di Bari, invece, ha classificato i missili come armi da guerra, ma ha disposto ulteriori accertamenti tecnici che sono ancora in corso. La ricostruzione logistica fornita dalla difesa mostra come il materiale fosse trasportato dalla Francia alla Grecia via terra e mare, per poi far ritorno. Il fermo al porto di Bari è avvenuto durante il viaggio di ritorno verso la Francia, senza evidenze di comportamenti elusivi.
Romand, definito un autista subappaltato nella catena logistica, ha collaborato con le autorità, non è stato arrestato in flagranza e si è presentato spontaneamente alle convocazioni successive. La difesa si dichiara fiduciosa che le indagini chiariranno la legittimità dell’operazione e porteranno alla revoca delle misure restrittive nei confronti dell’indagato.
Domande frequenti sul caso dei missili al porto di Bari
Ecco alcune domande comuni riguardo al trasporto dei missili e alla situazione legale dell'indagato.
Qual è la natura dei missili sequestrati?
I missili sono modelli funzionali inerti e attrezzature da collaudo, privi di capacità offensive.
Chi ha autorizzato il trasporto dei missili?
Il trasporto era autorizzato dal Ministero della Difesa francese con una licenza valida fino al gennaio 2027.
Qual è l'obiettivo del trasferimento dei missili?
Il materiale era destinato a test di sviluppo presso la base Nato Namfi in Grecia.
Qual è la posizione della Procura di Bari?
La Procura ha classificato i missili come armi da guerra e sta conducendo ulteriori accertamenti tecnici.



