Una festa che richiama tifosi da tutto il mondo
Migliaia di persone hanno raggiunto Napoli per prendere parte all’evento.Francesca, 22 anni, è rientrata da Milano per non perdere il centenario. «Non si poteva mancare. Cento anni sono un traguardo straordinario e queste feste ci fanno sentire ancora più uniti».
Mario, 13 anni, racconta l’entusiasmo della sua prima grande festa azzurra. «C’è tanta confusione, ma è bellissimo. Sono proprio i napoletani a rendere speciale questa festa».
Da Lione è invece tornato Luigi, 70 anni. «Vivo in Francia da decenni, ma il Napoli mi fa sentire sempre a casa. Per i cento anni dovevo esserci e ho portato con me anche figli e nipoti».
De Laurentiis: «Il Napoli non è mai stato così forte»
Nel suo intervento il presidente azzurro ha ricordato il percorso compiuto dalla società negli ultimi vent’anni, dalla rinascita fino ai successi nazionali.
«La nostra città meritava una festa all’altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli sia intrecciato con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi».
Poi l’orgoglio per il presente del club.
«Dopo oltre un secolo il nostro amato Napoli è ancora qui, più forte che mai. Possiamo dire senza timore di smentita che non è mai stato così apprezzato e, allo stesso tempo, temuto in Italia e a livello internazionale».
La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico sincronizzato lungo il percorso che da piazza del Plebiscito conduce fino a Castel dell’Ovo, chiudendo una giornata destinata a entrare nella storia della città e del calcio italiano.









