L’ottava edizione del Premio Caivano ha celebrato le eccellenze locali, dalla rivoluzione nel settore caseario all’impegno nell’istruzione e nella cultura. Il riconoscimento principale è andato a Carmine Marotta, imprenditore che ha trasformato la produzione della burrata con tecnologie innovative.


Premio Caivano 2026: storie di riscatto e innovazione al centro della cerimonia
Caivano ha dato spazio alle storie di riscatto e alle eccellenze del territorio durante l’ottava edizione del Premio Caivano, organizzata dall’associazione Sveglia Caivano e presieduta da Nino Navas. Il protagonista assoluto è stato Carmine Marotta, nato nel 1997 nel Parco Verde di Caivano e oggi imprenditore di successo che ha rivoluzionato il settore caseario grazie all’installazione di oltre 500 macchine automatiche per la produzione della burrata, un prodotto tipico della Puglia ora esportato in tutto il mondo.
Il Leone d’argento speciale è stato assegnato a Giosy Romano, coordinatore della Struttura di missione Zona Economica Speciale, che ha contribuito a rilanciare l’imprenditoria locale e l’area Asi di Caivano. Quest’ultima rappresenta oggi il polo industriale più importante d’Italia per numero di aziende, addetti e fatturato, con 165 imprese, oltre 4mila lavoratori e 5 miliardi di euro di fatturato.
Un’attenzione particolare è stata riservata al mondo della scuola, con il conferimento del Bonus Attrezzature Scolastiche all’Istituto Comprensivo Mameli-Cilea e della Borsa di Studio per Studente Meritevole a un giovane allievo del Liceo Braucci, punto di riferimento formativo del territorio.
Altri riconoscimenti hanno premiato la cultura, la medicina e i giovani: Leone d’Argento per la Cultura a Giuseppe Bianco, scrittore; per la Medicina a Pina Liguori, psicologa; Leone d’Argento Giovani ad Antonio e Pietro Marzano di Farmaceutica S.p.A. Menzioni speciali sono state attribuite a realtà associative e sportive come A Cor a Cor, Asd Pallacanestro Jirafa Caivano, Gecotour e Heartline Cardiologia.
La serata si è arricchita anche con la musica, grazie all’esibizione del soprano Katia Ricciarelli, accompagnata dal tenore Aniello Sepe e da giovani musicisti locali, che hanno interpretato brani come “I’ te vurria vasà”, “Summertime” e “Non ti scordar di me”. Un evento che ha messo in luce l’importanza di premiare il talento e l’impegno in tutte le sfere della società caivanese.
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