Campania

Terra dei Fuochi, altre 620 tonnellate di veleno: «Non è una battaglia, è una guerra»

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Casoria– La Terra dei Fuochi non conosce tregua. A quasi un anno dall’ultimo decreto legge, il fronte del rogo illegale di rifiuti si riapre con numeri da emergenza: 620 tonnellate di spazzatura ancora abbandonate e pronte a essere incendiate. È il bollettino di guerra diffuso oggi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, a margine dell’avvio delle operazioni di rimozione lungo la statale che collega Casoria ad Afragola.

“Una guerra che dura da decenni”

“Non è una battaglia, è una guerra in corso già da un bel po’ di tempo”, ha tagliato corto Mantovano, presente sul posto per il terzo sopralluogo della cabina di regia. Un conflitto che ha avvelenato per decenni il triangolo tra Caserta e Napoli, dove i cumuli di immondizia finiscono spesso dati alle fiamme, sprigionando diossina e sostanze cancerogene.

La sfida di luglio

L’operazione appena partita punta a rimuovere entro il mese di luglio tutti i rifiuti ancora disseminati sulle strade comunali e provinciali. “Forse è la prima volta – ha sottolineato il sottosegretario – che c’è un impegno così massiccio di tutte le istituzioni per debellare il fenomeno”.

Le armi del decreto 116

Sul tavolo, gli strumenti del decreto legge 116 del 2025, frutto di un anno di concertazione tra Regione, Città metropolitana, Comuni e vari ministeri. Un provvedimento che, secondo Mantovano, ha già fornito “strumenti operativi più efficaci” a forze dell’ordine e magistrati. Ma l’obiettivo è duplice: non solo rimuovere l’esistente, ma prevenire nuovi sversamenti. “Non bastano i mezzi che vedete all’opera – ha concluso – serve una barriera contro chi prova a riempire di nuovo queste terre di veleno”.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino