Cronaca Giudiziaria

Roma, sequestrato il tesoro del clan Senese: conti, auto e orologi di lusso per oltre un milione

Condivid

Roma– Conti correnti, auto di valore e orologi di alta gamma. Un patrimonio da oltre un milione di euro è stato sequestrato dai carabinieri del Nucleo investigativo nell’ambito di un’operazione che colpisce esponenti della criminalità organizzata legati al clan Senese e ad ambienti ultrà della Capitale.

Tra i destinatari del provvedimento figura Angelo Senese, fratello del boss Michele detto “’o pazz”, insieme a Ettore Abramo, figura di riferimento della tifoseria laziale, e ad altri soggetti già coinvolti in precedenti inchieste.

Il piano di sequestro e la “filiera criminale”

L’indagine ricostruisce una vera e propria catena gerarchica tra gruppi criminali. Al vertice il clan camorristico dei Di Lauro, che avrebbe commissionato ad Abramo il rapimento di Daniele Salvatori, ritenuto responsabile di essersi mosso senza autorizzazione in territori controllati.

Abramo, a sua volta, si sarebbe affidato ai fratelli Alvise e Leopoldo Cobianchi per organizzare operativamente il sequestro. Il piano, risalente al 2023, prevedeva di attirare la vittima fuori casa, a Bracciano, per poi trasferirla a Roma e detenerla a disposizione del gruppo camorristico.

Il progetto non andò a buon fine solo per l’intervento anticipato delle forze dell’ordine, che arrestarono Salvatori prima dell’esecuzione del piano.

Gli orologi di lusso e i redditi inesistenti

Tra i beni sequestrati figurano sei Rolex, due Cartier e un Audemars Piguet trovati nella disponibilità di Abramo, noto negli ambienti della Curva Nord con il soprannome di “Pluto”.

Un patrimonio incompatibile con i redditi dichiarati: secondo gli atti, appena 4mila euro complessivi in quattro anni. Una sproporzione che ha portato i pm della Direzione distrettuale antimafia a disporre il sequestro anche dei conti intestati alla moglie e ai figli maggiorenni.

Gli investigatori ipotizzano che proprio gli orologi possano essere al centro della contesa con Salvatori, accusato di aver utilizzato il nome dei Di Lauro per estorcere denaro e beni di lusso, anche a un gioielliere della zona Camilluccia.

Il ruolo di Angelo Senese

Altro nodo centrale dell’inchiesta è Angelo Senese, destinatario del sequestro di conti correnti, un’autovettura e una cassetta di sicurezza.

Anche in questo caso, determinante la sproporzione tra redditi dichiarati – circa 14mila euro annui negli ultimi decenni – e il tenore di vita accertato. Secondo gli inquirenti, i beni sarebbero riconducibili a proventi illeciti, tra cui traffico di droga ed estorsioni.

Ultrà, camorra e mala romana: un sistema integrato

L’operazione rappresenta uno sviluppo degli arresti eseguiti il 5 dicembre scorso e conferma l’esistenza di un sistema criminale articolato che unisce camorra, frange del tifo organizzato e criminalità di strada romana.

Tra i soggetti coinvolti anche figure di spicco del mondo ultrà capitolino, con legami familiari e operativi diretti con il clan Senese. L’obiettivo, secondo gli atti, era anche l’infiltrazione delle curve dello stadio Olimpico per il controllo dello spaccio.

Le accuse

I reati contestati, a vario titolo, vanno dal tentato omicidio al porto abusivo di armi, fino all’estorsione aggravata dal metodo mafioso e al tentato sequestro di persona.
Un quadro che, per gli investigatori, dimostra ancora una volta la capacità delle organizzazioni camorristiche di estendere la propria influenza nella Capitale, costruendo alleanze operative con ambienti locali e sfruttando reti già radicate sul territorio.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio