Pasqua, la rabbia dei tassisti: «Città paralizzata, manca un piano»

Le festività di Pasqua e Pasquetta 2026 si confermano un incubo per la viabilità cittadina, riproponendo scenari di caos ormai cronici.

A lanciare l’allarme è il Comitato Tassisti di Base, che denuncia una situazione critica e del tutto priva di gestione da parte dell’amministrazione comunale. Fin dalle 12:00, la città ha subito una vera e propria paralisi del traffico, trasformando le arterie principali in un ingorgo a cielo aperto. Il centro storico è stato preso d’assalto non solo dall’enorme mole di visitatori, ma soprattutto da veicoli in sosta vietata e da un flusso incontrollato di pullman turistici.

Questa totale assenza di coordinamento ha congestionato la circolazione, bloccando cittadini e turisti in code chilometriche.

Il falso mito delle auto bianche introvabili

Il collasso della mobilità ha inevitabilmente travolto il trasporto pubblico su gomma, scatenando le consuete lamentele dell’utenza per la difficoltà di trovare vetture disponibili. Tuttavia, il direttivo del Comitato ci tiene a smontare immediatamente questa narrativa, definendola una percezione distorta dei fatti.

Il problema, denunciano i conducenti, non risiede in una fantomatica carenza di auto, ma nell’impossibilità fisica di operare con efficienza. I taxi sono regolarmente in servizio e presenti sulle strade, ma restano letteralmente intrappolati nel traffico cittadino. Senza corsie preferenziali libere e in assenza di una viabilità scorrevole, il servizio viene di fatto neutralizzato.

L’ombra delle vecchie mobilitazioni

Il malcontento esploso in queste ore non è un fulmine a ciel sereno, ma si innesta sul solco delle tensioni e delle storiche proteste che hanno già visto i tassisti sul piede di guerra negli anni passati. Nonostante gli scioperi e le precedenti manifestazioni che paralizzarono snodi cruciali della città, l’amministrazione continua a ignorare la necessità di un piano traffico adeguato a una metropoli a forte vocazione turistica.

Le richieste di un confronto concreto tra le istituzioni e gli operatori del settore continuano a cadere nel vuoto. Di fronte a questo immobilismo, i lavoratori rinnovano l’ultimatum al Comune, chiedendo interventi strutturali e tempestivi per evitare nuovi disservizi e il riaccendersi di mobilitazioni di piazza.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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