Scacco matto ai padroni delle Preserre: droga, sangue e l’ombra degli ultras. Maxi-blitz della Dda di Catanzaro contro i clan Emanuele e Idà: 42 arresti. Dalle sparatorie contro i randagi ai summit criptati per gestire tonnellate di marijuana. Tra i nomi eccellenti spunta Marco Ferdico, ex leader del tifo interista.
Vibo Valentia– Il silenzio delle Preserre vibonesi è stato spezzato all’alba dal fragore degli elicotteri e delle sirene. Un’offensiva massiccia, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dagli uomini dello Sco e della Squadra Mobile, ha sventrato il cuore pulsante dei clan Emanuele e Idà.
Due famiglie legate dal sangue e dagli affari, capaci di imporre un’egemonia spietata sul “locale” di Ariola di Gerocarne, dopo anni di una faida selvaggia che ha visto soccombere i rivali della cosca Loielo sotto una pioggia di piombo.
Il regno del terrore e gli spari ai cani
L’indagine dipinge un quadro di “habitus criminale” agghiacciante. Non solo estorsioni e controllo del territorio, ma un sadismo ostentato per ribadire chi comanda.
Tra gli episodi contestati, spicca la follia di un indagato che, in pieno giorno, ha aperto il fuoco contro un branco di cani randagi “colpevoli” solo di essere passati davanti alla sua abitazione. Un gesto simbolo di un clima di assoggettamento totale, dove pestaggi e spedizioni punitive erano la norma per piegare i privati cittadini ai voleri della cosca.
Criptofonini e fiumi di droga: l’asse con il Nord
Il clan non era però solo violenza bruta, ma una moderna holding del narcotraffico. Grazie all’uso di smartphone criptati di ultima generazione, i sodali pianificavano compravendite massicce: oltre 560 chili di marijuana e cocaina pronti a inondare il mercato. Le ramificazioni partivano dal Vibonese per allungarsi in Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia.
Proprio sull’asse milanese emerge il profilo di Marco Ferdico, già volto noto dell’inchiesta “Doppia Curva” ed ex leader della Curva Nord dell’Inter. Secondo gli inquirenti, Ferdico sarebbe stato un ingranaggio chiave nel sistema di smistamento dello stupefacente, confermando la saldatura sempre più stretta tra frange estreme del tifo organizzato e criminalità organizzata calabrese.
L’arsenale della cosca
Durante le perquisizioni, gli agenti si sono trovati di fronte a un vero e proprio arsenale di guerra: pistole semiautomatiche, revolver, fucili e persino una pistola mitragliatrice con matricola punzonata. Armi pronte all’uso per difendere un territorio che comprende i comuni di Sorianello, Gerocarne, Soriano Calabro e Vazzano, trasformati per anni in un feudo inaccessibile allo Stato. Fino a stamattina.
L’Elenco degli Indagati
Di seguito il dettaglio dei destinatari dei provvedimenti emessi dal gip Arianna Roccia:
Custodia Cautelare in Carcere (42 persone):
Gerardo Accorinti (42 anni, Tropea)
Ferdinando Bartone (27 anni, Gerocarne)
Antonio Campisi (35 anni, Nicotera)
Antonio Carnovale (22 anni, Piscopio)
Michele Carnovale (26 anni, Piscopio)
Giovanni Castagna (54 anni, Rombiolo)
Maurizio Castagna (50 anni, Rombiolo)
Domenico Chiera (35 anni, Gerocarne)
Giuseppe Chiera (38 anni, Soriano Calabro)
Michele D’Angelo (26 anni, Piscopio)
Bruno Emanuele (54 anni, boss ergastolano)
Caterina Emanuele (55 anni, moglie di Franco Idà)
Gaetano Emanuele (51 anni, Ariola)
Nazzareno Salvatore Emanuele (21 anni, Ariola)
Giovanni Emmanuele (38 anni, Sorianello)
Salvatore Emmanuele (32 anni, Ariola)
Marco Ferdico (41 anni, ex capo ultras Inter)
Giuseppe Giampaolo (26 anni, San Luca)
Antonino Grillo (42 anni, Soriano Calabro)
Arianna Idà (27 anni, figlia di Franco Idà)
Francesco Idà detto “Lulu'” (47 anni, Gerocarne)
Franco Idà detto “Nuccio” (61 anni, Ariola)
Michele Idà (classe ’91, Gerocarne)
Giovanni La Bella (28 anni, Piscopio)
Santo Livoti (39 anni, Catania)
Damiano Mamone (43 anni, Serra San Bruno)
Filippo Mazzotta (38 anni, Soriano Calabro)
Giuseppe Parisi (49 anni, Careri)
Pietro Parisi (46 anni, Siderno/Alghero)
Giuseppe Santo Procopio (41 anni, Brognaturo)
Michele Raso (40 anni, Polistena)
Michele Ripepi (26 anni, Piscopio)
Alessio Sabatino (32 anni, Gerocarne)
Vincenzo Sabatino (34 anni, Gerocarne)
Gianluca Serrao (35 anni, Ionadi)
Aurelia Klaudia Solecka (26 anni, Rombiolo)
Marco Stramondinoli (42 anni, Soriano)
Gregorio Suriani (38 anni, Vibo Valentia)
Domenico Tassone (41 anni, Gerocarne)
Simone Tassone (34 anni, Gerocarne)
Vincenzo Vallelunga (40 anni, Brognaturo)
Salvatore Zannino (48 anni, Sorianello)
Gaetano Zupo (42 anni, San Giovanni di Mileto)
Arresti Domiciliari:
Marco Idà (34 anni, Gerocarne)
Michele Idà (classe ’97, Gerocarne)
Domenico Nardo (25 anni, Sorianello)
Domenico Zannino (37 anni, Sorianello)
Obbligo di Dimora:
Michelangela Alessandria, Lucia D’Agostino, Marco Fiorillo, Sascha Fortuna, Domenico Giardino, Ivano Idà, Valerio Leandro, Carmelo Ripepi.
Indagati a piede libero:
Alberto Callagionda, Carmelo Chiarella, Salvatore Ciconte, Vincenzo Cocciolo, Nicola Criniti, Giovanni D’Anna, Nazzareno Di Renzo, Maria Assunta Emanuele, Nazzareno Emanuele (cl. ’98), Giuliano Nardo, Vincenzo Primerano.






Legto l’articolo e rimangio perpleso, troppe info mescolate e poche chiareza; sembra un resoconto fretoloso che non spegga bene i passaggi. I nomi sonno elencati ma i ruoli non si capisca, ci vorrebberro altre verifche e fonti per che la storia pare piu complessa di come la racconta.