

Nella foto, un particolare della vicenda.
Napoli– Si è svolta nel pomeriggio, presso la Prefettura di Napoli, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto Michele di Bari per fare il punto sulla situazione complessiva della città.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore comunale alla Polizia municipale e alla Legalità Antonio De Jesu, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oltre ai rappresentanti della polizia metropolitana e della polizia locale.
Tra i temi principali affrontati, l’eventuale estensione della vigilanza rafforzata, già attiva in alcune aree urbane, con l’istituzione di una “zona rossa” nel quartiere di Fuorigrotta.
L’obiettivo è contrastare fenomeni di degrado urbano, episodi di violenza e microcriminalità. La proposta sarà ora oggetto di un’apposita istruttoria tecnica da parte delle forze di polizia. I risultati verranno poi riesaminati in una successiva riunione del Comitato, alla quale prenderà parte anche l’autorità giudiziaria.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione della VI Municipalità, in particolare nel quartiere di Ponticelli, dove nelle prime ore della giornata si è verificato l’omicidio di un ventenne.
A seguito del fatto di sangue, il prefetto ha disposto un’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza sul territorio.
Nel quartiere l’attività delle forze dell’ordine è già particolarmente intensa. Nel 2025 si registrano:
oltre 65 servizi straordinari di controllo
11.384 persone identificate
4.955 veicoli controllati
237 persone denunciate
76 arresti
Sul territorio sono inoltre attivi 41 lettori di targhe e 12 telecamere di videosorveglianza.
Durante la riunione, il Comune di Napoli ha assicurato un rapido potenziamento del sistema di videosorveglianza, con l’avvio imminente dei lavori per nuovi impianti, finalizzati a rafforzare il controllo in tempo reale.
Il prefetto ha infine ribadito che la sicurezza non può basarsi esclusivamente sul presidio delle forze dell’ordine, ma richiede anche il coinvolgimento attivo della comunità locale. In questo contesto, è stato sottolineato il ruolo del privato sociale, delle associazioni e delle realtà territoriali, considerate elementi fondamentali nella costruzione di un sistema integrato di legalità.