Napoli – Un passo concreto verso la chiusura stragiudiziale della vicenda che ha sconvolto Napoli. L’ospedale Monaldi ha aperto ufficialmente alla trattativa con la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino deceduto il 21 febbraio scorso a seguito di un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre e andato tragicamente fallito.
A riferirlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del piccolo, al termine di un incontro durato circa due ore svoltosi oggi, mercoledì 8 aprile, all’interno della struttura ospedaliera.
Al tavolo erano presenti, oltre allo stesso Petruzzi, l’avvocato Raffaele Cuccurullo dell’ufficio legale del Monaldi, un penalista e un civilista esterni, e i medici legali di entrambe le parti.
«Reale volontà di risarcire»
«È emersa la reale volontà di riconoscere in via stragiudiziale un risarcimento», ha dichiarato Petruzzi all’ANSA, sottolineando il clima costruttivo che ha caratterizzato il confronto. Un segnale importante per una famiglia che da mesi attende risposte sulla morte del proprio figlio.
Il calendario della trattativa
Il prossimo appuntamento è fissato per il 4 maggio, data in cui verranno definiti gli importi del risarcimento. «Come previsto dalle norme vigenti, a quell’incontro dovranno essere invitati anche i medici attualmente indagati», ha precisato il legale.
L’avvocato Petruzzi si è detto ottimista sull’esito: «Siamo fiduciosi. Già il 4 maggio, o al massimo l’11 maggio in un terzo incontro già fissato, l’accordo potrà dirsi raggiunto». Resta tuttavia un passaggio formale obbligatorio: qualsiasi intesa dovrà ricevere il via libera dalla direzione del Monaldi.






Mi sembra un passo pragmatic0 ma restano tant e cose da chiarire, l’incontro e’ stato lungo, ma nonancora tutto definito; il ospedale dovrebber fornire docummenti piu precisi, i medici vannoo coinvolto e la famiglia speramo riceva risposte senza troppi ritardi o passi formali inutili