Caso La Duna a Mondragone: revocato il sequestro, l’area torna ai legittimi proprietari

Mondragone – Cala il sipario sulla complessa vicenda giudiziaria de “La Duna” di Mondragone. Il Pubblico Ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Nicola Camerlingo, ha accolto l’istanza presentata dal collegio difensivo e ha disposto l’immediato dissequestro dell’area, ordinandone la restituzione ai legittimi proprietari.

La precisazione dei difensori

A rientrare in possesso della vasta area litoranea sono Aldo Marziali e Maria Rosaria Malagisi (in qualità di proprietari) e Pietro Marziali, gestore dell’intero complesso. Un passaggio cruciale che gli avvocati difensori – Gaetano Petrone e i penalisti Raffaele e Gaetano Crisileo – hanno voluto sottolineare per spazzare via le inesattezze circolate sui media.

“Il conseguito dissequestro giudiziale contribuisce a ristabilire con chiarezza il corretto perimetro della vicenda, anche rispetto a errate ricostruzioni diffuse da alcune testate nei giorni scorsi”, hanno spiegato i legali.

I difensori hanno ribadito un concetto fondamentale per la risoluzione del caso: “La restituzione è stata disposta in favore dei legittimi proprietari e del gestore. Ciò non può essere letto in alcun modo come una generica restituzione alla collettività, come invece si era erroneamente creduto”. L’area torna quindi nella piena ed esclusiva disponibilità degli aventi diritto.

Il maxi sequestro dello scorso anno

La vicenda aveva avuto inizio nel maggio dello scorso anno, quando la zona – che si estende per circa 14mila metri quadrati di demanio marittimo – era finita al centro di un sequestro preventivo d’urgenza.

L’operazione fu eseguita dalla Guardia Costiera di Mondragone, con il supporto del Reparto di Castel Volturno e del Gruppo Investigativo della Direzione Marittima di Napoli. All’epoca, gli inquirenti ritenevano che la struttura rientrasse in un più ampio schema di occupazioni abusive, illeciti edilizi e violazioni dei vincoli paesaggistici.

La parola fine sulla querelle

Oggi, con il provvedimento di dissequestro firmato dal pm Camerlingo, la situazione viene ribaltata a favore dei titolari. Si chiude così una fase particolarmente delicata, restituendo certezza giuridica alla famiglia Marziali e a Malagisi. Il caso “La Duna” può dirsi definitivamente risolto, mettendo a tacere un’annosa questione che per mesi aveva spaccato la comunità mondragonese tra innocentisti e colpevolisti.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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