La squadra del COA di Nocera Inferiore, proveniente dal Liceo Classico “G.B. Vico” di Nocera Inferiore (Sa), affidato alla Dirigenza della Prof.ssa Lucia Federico, era costituita dagli allievi: Salvatore Attanasio, Annapaola Battipaglia, Ida Botta, Chiara Marrazzo, Sofia Pacelli, Raffaele Pucci, Giorgia Scarfò, Francesca Tortora, Vittoria Vanacore, Leonilde Vastola, Giovanni Villani. Docenti referenti e curatori della preparazione: Prof.ssa Paola Schettini e Prof. Pino Visone.
Terreno di ispirazione della disputa tra le due compagini è stata una celebre riflessione di Albert Einstein sulla pace: «La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione.» Si è sviluppato un dibattito che ha brillato per la padronanza degli argomenti e della parola, ma anche per la notevole capacità di ascolto reciproco. Gestualità, toni incisivi e pause calibrate hanno conferito ulteriore solennità al confronto verbale, in perfetta sintonia con il valore simbolico del luogo e con l’attenzione raccolta e partecipe dell’aula.
Un tema che rimanda alle tensioni del presente, segnato dai venti di guerra diffusi in vaste aree del mondo. La squadra del COA di Nocera Inferiore, sorteggiata per aprire la disputa, ha posto l’accento proprio su questo aspetto, sostenendo, con decisione e un’efficace presenza scenica, che dialogo e comprensione rappresentano strumenti indispensabili per la convivenza civile e per la costruzione di una pace duratura.
In risposta, la squadra del COA di Torre Annunziata ha sviluppato l’antitesi, mettendo in luce i limiti dell’argomentazione trattata dagli avversari. Citando giuristi, filosofi e storici, gli studenti del Liceo di Meta hanno evidenziato come, interessi contrapposti e dinamiche di potere, riducano le possibilità di un confronto capace di garantire sicurezza ed equilibrio tra le parti. In assenza di condizioni reali di parità – hanno sostenuto – il dialogo rischia di perdere efficacia e di generare una pace non saldamente fondata e stabile.
Nel secondo round le parti si sono invertite: ciascuna squadra ha assunto la tesi opposta a quella inizialmente affermata, riuscendo ad esporre solide argomentazioni contrarie senza scalfire la coerenza del discorso, rivelando una capacità di adattamento e di analisi rara per la giovane età dei protagonisti.
La disputa si è conclusa con il verdetto annunciato dalla Presidente della giuria, Avv. Biancamaria D’Agostino, che dopo aver rivolto apprezzamenti a entrambe le squadre per la qualità delle rispettive performance – e non senza esprimere un velato rammarico per la necessità di individuare un solo vincitore – ha comunicato la decisione unanime della giuria: la vittoria del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta, che accede così alle finali nazionali del Torneo “Dire e Contraddire”, rappresentando il COA di Torre Annunziata a Roma.




Bell’articolo sul torneo,ma alcune frasi risultano dense e confuse,la descrizionee delle squadre e dei docenti è interessante pero manca xke qualchedettaglio sul giudizio,la giuria e i criteri non vengono spiegatobene. Gli studentihanno mostrato buona preparazionesenza esibire retorica forzata,ma il contesto istituzionale forse sovrastava il confronto qst.