Disastro ambientale a Capaccio Paestum: sigilli a un’azienda bufalina

Sequestrati 10 mila metri quadrati in località Gromola. Sotto accusa la gestione illecita dei reflui: sette persone denunciate alla Procura di Salerno.
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Capaccio Paestum – Il pugno duro dell’amministrazione comunale contro i reati ambientali segna un nuovo, importante punto a favore della tutela del territorio. In località Gromola, un’operazione congiunta della Polizia Locale e dei nuclei di vigilanza ambientale ha portato al sequestro preventivo di un’area di circa 10.000 metri quadrati riconducibile a un’importante azienda zootecnica bufalina.

L’ispezione e il blitz

L’indagine, fortemente voluta dalla giunta guidata dal sindaco Gaetano Paolino, è scattata nell’ambito di un piano straordinario di monitoraggio ambientale. Gli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante Antonio Rinaldi, hanno setacciato l’intera tenuta — che ospita circa 300 capi di bestiame — con il supporto tecnico delle Guardie volontarie del WWF Italia e dei volontari del N.O.E.T.A.A.

Il sopralluogo ha fatto emergere uno scenario preoccupante: vasche di contenimento sature, paddock non a norma e impianti di convogliamento dei liquami gravemente compromessi.

Falde acquifere a rischio

Il cuore dell’accusa riguarda la gestione dei reflui bufalini. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, le irregolarità riscontrate avrebbero causato un concreto pericolo di contaminazione delle falde acquifere e un diffuso inquinamento delle acque superficiali. Un sistema di smaltimento carente o del tutto assente che trasformava i residui organici dell’allevamento in un rischio biologico per l’ecosistema locale.

Denunce e provvedimenti

Le conseguenze legali dell’operazione sono pesanti. Il fondo è stato posto sotto sequestro penale immediato. I capi d’imputazione contestati vanno dallo scarico non autorizzato di reflui alla gestione illecita di rifiuti, fino al reato di inquinamento ambientale.

Il bilancio giudiziario vede: due legali rappresentanti e la società titolare deferiti alla Procura della Repubblica di Salerno:quattro comproprietari denunciati a piede libero per concorso nei reati ambientali.

L’operazione conferma la linea della “tolleranza zero” adottata dal comune di Capaccio Paestum per preservare la salubrità di un’area a forte vocazione turistica e agricola di pregio.


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