De Bruyne: «Scudetto? Dipende dall’Inter. Il nostro vero traguardo è la Champions»

Il centrocampista belga analizza la rincorsa degli azzurri, fissa l'obiettivo tra le prime quattro ed esalta Modric in vista del cruciale scontro diretto contro il Milan.
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Napoli – Il destino tricolore ha le tinte nerazzurre, ma il Napoli non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia o disperdere energie mentali. Kevin De Bruyne, faro del centrocampo azzurro, non si nasconde dietro false illusioni e, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, traccia il bilancio di una stagione vissuta sulle montagne russe. La rincorsa per la vetta resta aperta, ma la matematica e la logica impongono un forte pragmatismo alla truppa partenopea.

La rimonta e l’ostacolo infortuni

“Se l’Inter le vincerà tutte, diventerà campione”, sentenzia lucidamente il fuoriclasse belga. L’imperativo categorico per il Napoli resta quello di blindare un posto nell’Europa che conta. Il distacco dalla vetta si è dimezzato, passando da un preoccupante meno 14 all’attuale meno 7, un recupero che testimonia la ritrovata solidità del gruppo.

“Nel calcio tutto può cambiare in fretta, ma noi dobbiamo pensare esclusivamente a vincere le nostre partite senza dipendere dagli altri”, ammonisce De Bruyne. A frenare le ambizioni assolute degli azzurri, secondo il centrocampista, è stata una fase centrale di stagione martoriata dall’infermeria piena, che ha fatto perdere punti pesanti e impedito alla squadra di esprimere il suo miglior calcio con continuità.

L’arte dell’assist e la normalità del campione

In campo come nella vita privata, l’approccio di De Bruyne si conferma essenziale e misurato. L’assenza di reti su azione non rappresenta affatto un cruccio per chi ha fatto dell’ultimo passaggio un vero e proprio marchio di fabbrica: “Non mi pesa non aver segnato su azione. Per me è importante creare occasioni e fare assist”.

Lontano da ogni forma di divismo, si definisce “solo un buon giocatore” e non un talento speciale. Una normalità orgogliosamente rivendicata anche tra le mura domestiche, dove veste i panni di un padre “a volte rigido”, perennemente in equilibrio tra i ritmi frenetici del calcio giocato e la volontà di lasciare ai figli la massima libertà di scelta per il loro futuro.

Il duello con Modric e il legame con Napoli

Il calendario offre ora il big match contro il Milan, una sfida dal peso specifico enorme per le gerarchie della zona Champions. Sarà anche l’occasione per incrociare i tacchetti con Luka Modric, a cui De Bruyne riserva un tributo d’eccezione: “È uno dei migliori centrocampisti degli ultimi vent’anni, un giocatore e una persona fantastica”.

Infine, uno sguardo al futuro, che per il momento resta saldamente ancorato all’ombra del Vesuvio. Nessuna ansia di programmazione, ma la chiara volontà di vivere il presente: “A Napoli sto bene, voglio godermi il momento e continuare a giocare al massimo livello. Quando smetterò, mi dedicherò alla famiglia, poi si vedrà”. Una chiosa da leader silenzioso, concreto e sempre concentrato sul rettangolo verde.

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