Castellammare, così gli ultras del «Centro Antico» hanno dato la caccia ai tifosi del Sudtirol

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La notte del 6 dicembre 2024, le strade di Castellammare di Stabia non erano un luogo sicuro per chiunque indossasse i colori sbagliati. Mentre i riflettori dello stadio “Romeo Menti” si spegnevano dopo il match tra Juve Stabia e Sudtirol, un gruppo di giovani ultras iniziava la propria “partita”: una caccia all’uomo meticolosa, volta a umiliare i tifosi ospiti e a sottrarre loro i simboli della propria appartenenza.

L’imboscata al Bar

Quattro tifosi altoatesini, ignari del pericolo, stavano consumando bevande all’interno del Bar Mafalda in via Padre Kolbe, verso l’una di notte. È qui che si consuma il primo atto del dramma. Secondo le testimonianze delle vittime e del titolare del locale, un gruppo di ragazzi locali, alcuni con il volto travisato da scaldacolli e armati di mazze di legno, ha fatto irruzione.

L’azione è stata “fulminea”: spintoni, minacce verbali e violenza fisica. A uno dei tifosi ospiti è stata strappata con forza la sacca contenente lo striscione del gruppo “Curva Sudt”, la bandiera e persino la maglietta del calciatore Ceppitelli, ricevuta in dono alla fine della gara. Altri sono stati costretti a consegnare felpe e sciarpe con i simboli del club. “Dallo shock mi sono messo a piangere”, ha dichiarato uno dei giovani aggrediti agli agenti della Polizia.

La regia digitale: WhatsApp e i “trofei” social

Le indagini della DIGOS e del Commissariato di P.S. di Castellammare di Stabia hanno rivelato una pianificazione che correva sul filo dei dati digitali. Attraverso l’analisi dei telefoni sequestrati, gli inquirenti hanno ricostruito l’attività del gruppo WhatsApp “UCA” (Ultras Centro Antico). Qui, gli indagati si scambiavano informazioni in tempo reale sulla posizione dei tifosi del Sudtirol: “Lasciali stare, prima abbiamo parlato pure con…”, scrivevano in chat per coordinare i movimenti.

Ma non è tutto. L’arroganza del gruppo si è spinta fino alla pubblicazione sui social media. Una foto, circolata su Facebook e Instagram poche ore dopo l’agguato, ritraeva diversi indagati mentre esibivano come trofei di guerra lo striscione rubato, le sciarpe e la maglia di Ceppitelli. “Ernesto, ma l’avete messo su Internet? Lo vedono tutti quanti!”, ammoniva un audio preoccupato inviato la mattina successiva.

L’identificazione: telecamere e “baci” sul collo

A incastrare il gruppo è stata la combinazione tra i frame delle telecamere di videosorveglianza cittadina e i dettagli somatici forniti dalle vittime. Un indagato è stato riconosciuto grazie a un tatuaggio a forma di “bacio rosso” sul lato sinistro del collo. Altri sono stati immortalati mentre fuggivano dal bar con in mano “qualcosa di bianco”, verosimilmente la maglietta appena rapinata. I filmati di “Taverna Mafalda” e dell’Oreficeria De Cenzo hanno permesso di mappare ogni volto e ogni ruolo: chi faceva da “palo”, chi entrava armato di bastoni e chi materialmente strappava i vessilli.

Legami pericolosi e il nuovo codice penale

L’inchiesta getta una luce sinistra sul gruppo “Ultras Centro Antico”, descritto come un sodalizio nato dalle ceneri di vecchie formazioni e collegato alla zona storica della città. L’ordinanza menziona legami con soggetti vicini alla cosca dei D’Alessandro, come Vincenzo Ingenito, già arrestato per omicidio per conto del clan e un tempo leader del tifo organizzato.

Dal punto di vista giuridico, il provvedimento del G.I.P. Riccardo Sena segna un punto di svolta applicando le recenti riforme (Legge 114/2024). Il giudice ha deciso di procedere immediatamente con le misure cautelari solo per gli indagati accusati di rapina aggravata (reato di grave violenza). Per coloro che rispondono “solo” di ricettazione (chi ha ricevuto i beni rubati), la legge ora impone un interrogatorio preventivo prima di poter emettere un’ordinanza cautelare, garantendo così una nuova forma di tutela difensiva.

Elenco degli Indagati

 

BIRRESE Giuseppe, nato a Castellammare di Stabia il 26.11.2000, ivi residente;

CAIAZZO Pio Francesco, nato a Castellammare di Stabia il 13.08.2005, ivi residente;

DE LUCA Antonio, nato a Castellammare di Stabia il 20.07.2000, ivi residente;

DE PASCALE Giovanni, nato a Castellammare di Stabia il 15.05.2003, ivi residente;

DE PASCALE Vincenzo, nato a Castellammare di Stabia il 16.06.2005, ivi residente;

DI NOLA Giuseppe, nato a Vico Equense il 06.11.1998, residente in Castellammare di Stabia;

DI SOMMA Ciro, nato a Castellammare di Stabia il 25.05.2006, ivi residente;

LUCARELLI Raffaele, nato a Castellammare di Stabia il 10.04.1997, ivi residente;

MAGGIO Carmine, nato a Castellammare di Stabia il 02.03.2006, ivi residente;

NASTRO Ciro, nato a Castellammare di Stabia il 22.12.1998, ivi residente;

RUSSO Antonio, nato a Vico Equense il 16.06.2003, residente in Castellammare di Stabia;

RUSSO Raffaele, nato a Castellammare di Stabia il 18.12.2005, ivi residente;

SALVATO Francesco Pio, nato a Castellammare di Stabia il 03.04.2003, ivi residente;

TRAMPARULO Vincenzo Pio, nato a Castellammare di Stabia il 29.04.2006, ivi residente.

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Federica Annunziata

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