

La sede della Cattleya a Tenerife e i fratelli Capaldo con Ottimo
Se Casapesennaè stato per anni il cuore pulsante del potere militare del clkan Zagaria, Tenerife è diventata la sala macchine finanziaria. Grazie alle risultanze dell’Ordine di Indagine Europeo, gli inquirenti hanno scoperchiato il “set” societario montato da Filippo Capaldo.
Non sono scatole vuote, ma imprese reali che servono a mescolare i proventi illeciti con gli incassi quotidiani, rendendo il denaro praticamente indistinguibile.
Mentre Filippo consolida l’impero immobiliare, i fratelli Nicola e Mario Francesco vivono col fiato sul collo. Nel 2017, la decisione è presa: bisogna fuggire da Casapesenna.
Mario Francesco Capaldo: “Compà, veramente io e Nicola abbiamo deciso. A settembre ce ne andiamo a Tenerife! Tramite che… ci è scappato… Qua rischiamo solo che ci incatastano e prendiamo dieci anni per senza niente!”
Nasce così la Cattleya Rent, noleggio di veicoli elettrici. Il “facilitatore” è ancora una volta Alfonso Ottimo, che procura loro il finanziatore: Carmine Farina. Ma i fratelli Capaldo sono nervosi. Litigano davanti a Farina, mettendo a rischio l’investimento.
Alfonso Ottimo: “Dovete andare più in sintonia! Se una persona viene qui per mettere i soldi su di voi e vi vede litigare già dalla mattina… quello che deve pensare? Già la mattina! Figurati quando si lavora che succede!”
Per aprire la Cattleya Rent (noleggio di veicoli elettrici ad Adeje), i fratelli hanno bisogno di un polmone finanziario. Alfonso Ottimo, il facilitatore del clan, organizza tutto. Trova il finanziatore in Carmine Farina, un uomo con precedenti per contraffazione e legami con la malavita organizzata.
Il sopralluogo a Tenerife del 2017 è da manuale del crimine. Ottimo: “Se lo fanno per bene, funziona. C’è una marea di gente! La Playa del Duque è una cosa spettacolare, sembra un altro mondo. Ma io glielo dico a quei due [i fratelli Capaldo]: non dovete mettervi a fare quella vita là, se no di lavoro non fate niente. Dovete stare calmi, educati.”
Ma i fratelli litigano. Litigano davanti al finanziatore Farina per questioni di soldi e di gestione, mandando Ottimo su tutte le furie: “Se una persona viene qua per investire su di voi e vi vede litigare già dalla mattina prima di iniziare… quello che deve pensare?”
Nonostante le frizioni, l’attività parte. Un business “ecologico” per pulire il denaro più sporco della Campania.Il gip Fabio Provvier, che il 30 marzo scorso ha firmato un’ordinanza c autelare di 600 pagine e che ha portato 23 persone in carcere, è tranchant: “Non esiste alcuna lecita attività imprenditoriale di Capaldo negli anni anteriori… i suoi redditi sono inesistenti”. Eppure, a Tenerife, Filippo vive come un magnate. La conclusione è una sola: ogni bar aperto, ogni auto noleggiata, ogni appartamento venduto a Tenerife è un pezzo di camorra che ha cambiato pelle, trasformandosi in “economia legale” agli occhi dell’Europa.
Il clan Zagaria oggi è questo: una piovra che ha sostituito il cemento con la ristorazione di lusso e i rifiuti, che parla italiano e spagnolo, ma che continua a foraggiare le famiglie di Casapesenna con la precisione di un orologio svizzero. Un impero che poggia sulla sabbia dorata di Tenerife, ma con le radici ben piantate nel fango delle estorsioni casertane.
(nella foto la sede della Cattleya a Tenerife e i fratelliFilippo, Nicola e Mario Francesco Capaldo con Alfonso Ottimo)