Cronaca Napoli

Bagnoli, pusher incensurato arrestato con cocaina e hashish: sequestrati droga e 970 euro

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Napoli – Ancora un giovane incensurato finisce nella rete dei controlli antidroga a Napoli. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno arrestato un 26enne con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante una perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno trovato circa 4 grammi di cocaina e 82 grammi di hashish, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione. Nell’abitazione del giovane sono stati rinvenuti anche 970 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il possibile provento dell’attività di spaccio.

Per il 26enne sono scattate le manette: ora si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Sempre più pusher “insospettabili”

Quello di Bagnoli non è un caso isolato. Negli ultimi mesi le operazioni delle forze dell’ordine a Napoli e provincia hanno portato alla luce un numero crescente di pusher giovanissimi e incensurati, spesso senza precedenti penali e apparentemente lontani dal mondo della criminalità.

A novembre, ad esempio, i carabinieri hanno arrestato un 21enne incensurato nel quartiere Barra, trovato con 26 dosi tra hashish e marijuana pronte per la vendita e oltre 500 euro in contanti.

Un altro intervento risale a pochi mesi fa ad Agnano, dove un 22enne senza precedenti è stato fermato con oltre 100 grammi di hashish, 711 grammi di marijuana e 8 grammi di cocaina, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi.

Controlli simili hanno portato all’arresto anche di insospettabili incensurati nel Giuglianese, trovati con hashish, cocaina, bilancini e centinaia di euro in contanti.

Secondo gli investigatori, il fenomeno segue spesso uno schema ricorrente: giovani che si muovono a piedi, in scooter o in auto, con poche dosi addosso, organizzando le consegne tramite smartphone e social per ridurre i rischi durante eventuali controlli.

Una strategia che rende lo spaccio più difficile da intercettare ma che, sempre più spesso, finisce comunque per essere scoperta durante le attività di pattugliamento sul territorio.

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Rosaria Federico

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